Premio Melchionna: c’è ancora spazio per parole come “comunità” e “solidarietà”?

Ci sarà tempo fino al 7 marzo per partecipare al 5° Premio Artistico Letterario Internazionale Giuseppe Melchionna, promosso dall’Associazione Prodigio di Trento e centrato quest’anno sul tema dell’amicizia, «per capire – come spiegano i promotori – quale spazio è rimasto, dopo un anno strano e incerto come il 2020, per termini come “comunità” e “solidarietà”, vocaboli che – attraverso la relazione con l’altro – definiscono la nostra stessa umanità». La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, tramite racconti brevi, poesie o fotografie

Giuseppe "Pino" Melchionna

Giuseppe “Pino” Melchionna, cui è dedicato l’omonimo Premio Artistico Letterario-Internazionale promosso dall’Associazione Prodigio di Trento

Ci sarà tempo fino al 7 marzo per partecipare alla quinta edizione del Premio Artistico Letterario-Internazionale Giuseppe Melchionna, iniziativa promossa dall’Associazione Prodigio di Trento, formata da persone con e senza disabilità, impegnate in àmbito di disabilità e di disagio sociale. Il concorso, nei suoi primi quattro anni di vita, ha coinvolto più di seicento tra fotografi, poeti e scrittori dilettanti, provenienti da diverse regioni d’Italia, ma anche da Paesi quali il Canada, la Spagna e l’Argentina.
Giuseppe “Pino” Melchionna, cui è intitolato il Premio, fu lo storico presidente e fondatore di Prodigio, scomparso cinque anni fa dopo una vita di impegno contro le barriere architettoniche e culturali (se ne legga anche nel box in calce).

Il tema scelto per quest’anno è quello dell’amicizia, con un titolo quanto meno significativo, quale IO, TU, NOI… Ritratto di un’amicizia. «In quello strano e incerto anno che è stato il 2020 – spiegano i promotori -, la pandemia Covid-19 ha modificato le nostre abitudini e le nostre geografie degli affetti. Parole desuete, come “congiunti” o “assembramento” sono entrate a far parte del lessico quotidiano. Ma quale spazio è rimasto per termini come “comunità” e “solidarietà”, vocaboli che – attraverso la relazione con l’altro – definiscono la nostra stessa umanità? Lo chiediamo agli artisti e alle artiste che vorranno mettersi in gioco con un racconto di massimo 3.000 battute, spazi inclusi, una poesia in italiano o vernacolo oppure ancora una fotografia».
Racconto breve, poesia e fotografia sono dunque le sezioni in cui si articola il concorso, con due categorie dedicate anche ai giovani under 18, che vorranno presentarsi da soli oppure con la propria classe di scuola.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i residenti sul territorio nazionale e ai cittadini italiani che vivono all’estero. Il primo, il secondo e il terzo classificato di ogni sezione riceveranno in premio un buono libri spendibile in tutta Italia del valore rispettivamente di 50, 30 e 20 euro, mentre le scuole e i giovani riceveranno un voucher per l’acquisto libri del valore di 50 euro. I dieci migliori racconti, poesie e fotografie verranno infine inseriti in un’antologia, che verrà donata ai vincitori e ai finalisti presenti alla premiazione, in programma per il prossimo mese di maggio a Trento, compatibilmente con la normativa di contrasto al coronavirus. (S.B.)

A questo link è disponibile il bando del quinto Premio Giuseppe Melchionna (gli elaborati dovranno essere inviati entro il 7 marzo a premiomelchionna@prodigio.it, indirizzo cui anche chiedere eventuali altre informazioni o approfondimenti).

Giuseppe “Pino” Melchionna
È stato lo storico presidente e fondatore dell’Associazione Prodigio di Trento, scomparso nel 2016 dopo una vita dedicata all’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali che ancora oggi purtroppo circondano le persone con disabilità e le loro famiglie.
Per tutti “Pino”, Melchionna era un attivista molto conosciuto a Trento. Divenuto tetraplegico a 21 anni, in seguito a un incidente stradale nel 1979, non si lasciò mai scoraggiare dalla sua situazione e oltre a fondare Prodigio e la rivista bimestrale «pro.di.gio.», per dare voce a chi, come lui, sembrava non averne, si batté per favorire l’utilizzo della domotica nell’edilizia popolare, al fine di rendere gli appartamenti accessibili anche alle persone con disabilità motoria in carrozzina e per garantire loro servizi di trasporto dignitosi.
Organizzatore di concerti e feste benefiche, fu testimonial di numerose campagne di sensibilizzazione nelle scuole sull’educazione stradale contro l’abuso di alcol.

Stampa questo articolo