Le Federazioni FISH e FAND: pronti al confronto su tutti i temi della disabilità

Salute, scuola, lavoro, lotta alla segregazione e in generale una sostanziale riforma dell’attuale sistema di welfare: sono i temi su cui le Federazioni FISH e FAND intendono da subito «rilanciare il confronto con il nuovo Governo, per le future politiche sulla disabilità e gli aspetti organizzativi e funzionali necessari alla loro realizzazione, garantendo la massima collaborazione nei luoghi deputati, a condizione che non ci si trovi di fronte ad interventi parziali e segmentati, che riducano la disabilità stessa a una condizione settoriale»

Giuseppe Conte e Mario Draghi

Il passaggio delle consegne dal presidente del Consiglio uscente Giuseppe Conte al nuovo presidente del Consiglio Mario Draghi

«Fin da ora garantiamo la massima collaborazione nei luoghi deputati, a condizione che si continui sulla strada delle politiche di mainstreaming [“inserimento della disabilità nelle decisioni di ogni settore”, N.d.R.] e non di interventi parziali e segmentati, che riducono la disabilità a una condizione settoriale»: sono queste le prime dichiarazioni di Vincenzo Falabella e Nazaro Pagano, presidenti di FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), dopo l’insediamento del Governo Draghi.
È partendo dunque da queste dichiarazioni che «le nostre Federazioni – come si legge in una nota congiunta – intendono da subito rilanciare il confronto con l’attuale Governo attorno alle future politiche per la disabilità e agli aspetti organizzativi e funzionali necessari alla loro realizzazione, perché, pur esistendo già un riferimento ideale e politico nella  Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità [Legge dello Stato Italiano n. 18 del 2009, N.d.R.], è altrettanto vero, però, che le persone con disabilità continuano a incontrare ostacoli nella loro partecipazione nella società e a subire violazioni dei diritti umani in ogni àmbito della loro vita».
«Pertanto – prosegue la nota – nella convinzione che le politiche di rilancio del nostro Paese debbano passare necessariamente per il riconoscimento dei diritti, dell’inclusione e delle pari opportunità per tutti i cittadini e cittadine con disabilità e delle loro famiglie, mentre sta per essere attuato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in cui i temi centrali che riguardano la disabilità sono deboli, in alcune parti fragili, torniamo a chiedere con forza un immediato e urgente confronto su diversi settori di azione».

L’ampio comunicato diffuso da FISH e FAND subito dopo l’insediamento del nuovo Governo, è suddiviso per argomenti, a incominciare dalla questione di più stringente attualità, quale quella della salute. «Torniamo a chiedere chiarimenti – vi si legge – sulla disponibilità dei vaccini, dopo le comunicazioni ufficiali da noi inviate al Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri e al riconfermato Ministro della Salute Roberto Speranza, perché diventa sempre più urgente e necessario dare risposte e concrete indicazioni alle migliaia di richieste di informazioni che stiamo ricevendo ogni giorno da parte delle persone con disabilità e delle loro famiglie».
Sempre poi riguardo alla salute, viene sottolineata «la mancata attuazione dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e le criticità ancora esistenti nella fornitura degli ausili e dei presìdi. Inoltre, occorre garantire la continuità nei percorsi di presa in carico dei “pazienti” cronici complessi, delle Malattie Rare, potenziando la dimensione di umanizzazione delle cure, promuovendo allo stesso tempo le innovazioni già sperimentate, tutti quei percorsi, cioè, che garantiscono equità di accesso alle cure e sostenibilità, come la telemedicina, la dematerializzazione delle ricette, le modalità di consegna di farmaci a domicilio, solo per citare alcune soluzioni».

Per quanto poi concerne la scuola, «questa – secondo FISH e FAND – deve diventare un luogo che accompagni gli alunni e alunne con disabilità alla vita adulta, inclusiva sia in àmbito di lavoro che in quello sociale. Ma tutto questo sarà possibile se vi sarà convergenza di idee e di programmi tra i due Dicasteri della Disabilità e dell’istruzione. E proprio perché rifiutiamo l’idea della segmentazione delle politiche, riteniamo altresì come urgente, proseguire nella promozione di un nuovo modello qualitativo, e non solo quantitativo, di inclusione scolastica, riconoscendo tutte le figure professionali che a vario titolo operano per tale obiettivo. In tal senso non abbiamo accantonato la possibilità che si giunga ad una apposita cattedra di concorso per i docenti di sostegno e per questo riprenderemo con il neoministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi il confronto sui provvedimenti rimasti sospesi».

Si passa poi segnatamente al tema del lavoro, «un settore – dichiarano dalle Federazioni – in cui si configura una delle forme più evidenti di discriminazione, anche perché, con il perdurare della crisi economica, l’attenzione è sempre più spostata sulla quantità di lavoro che un sistema economico riesce a produrre, piuttosto che sulla qualità».
«Ancora oggi nel mondo del lavoro – ribadiscono a tal proposito Falabella e Pagano – le persone con disabilità suscitano diffidenza. Da ben cinque anni attendiamo che le Linee guida in materia di collocamento mirato delle persone con disabilità, previste dal Decreto Legislativo n. 151 del 2015, vengano concretamente applicate. Per questo ci aspettiamo che il presidente del Consiglio Mario Draghi, la ministra per la Disabilità Erika Stefani, e il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, possano incontrare al più presto le nostre Federazioni, per ascoltare le nostre istanze costruttive e propositive e rispondere cosi ai bisogni e alle aspettative dei tanti lavoratori e lavoratrici con disabilità che vivono in Italia, garantendo loro diritti e pari opportunità».

Un capitolo a sé viene quindi dedicato da FISH e FAND a quella che viene definita in generale come lotta alla segregazione, ma che comprende tante questioni aperte, a partire da quella dei Fondi disponibili. «In questo senso – si legge nella nota -, occorrerà da subito investire su un’azione sociale che tenga conto della necessaria lotta alla segregazione e del relativo supporto alla domiciliarità (Fondo per la Non Autosufficienza), del supporto ai caregiver familiari (Fondo per la Vita Indipendente), del bisogno di definizione di Piani Nazionali per avviare processi di deistituzionalizzazione e di contrasto ad ogni forma di segregazione, con sostegni alla vita autonoma e indipendente. Sostegni, questi, necessari per garantire la scelta di dove, come e con chi vivere, anche in modo supportato, “Durante e Dopo di Noi”».

E da ultimo, ma non certo ultimo, il riferimento a uno strumento programmatico quale il secondo Programma di Azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica nell’ottobre 2017, «un documento – si ricorda – che dev’essere finalmente attuato con metodo ed impegno. Esso, infatti, è stato il risultato di un convergente impegno del movimento delle persone con disabilità e di molti esperti e referenti istituzionali, ed è costato due anni di elaborazione, con indicazioni precise e concrete di cui nessuno, però, ha assunto ancora la regia».
«Detto in altri termini – conclude la nota di FISH e FAND -, occorrerà una sostanziale riforma dell’attuale sistema di welfare, attualmente basato principalmente sul sistema di protezione, verso un nuovo modello che sia realmente calibrato sul riconoscimento dei diritti umani, civili e sociali. Per questo è urgente e necessario che l’intero Governo si metta a disposizione da subito per rilanciare le politiche del nostro Paese a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie, rispondendo adeguatamente alle loro aspettative, bisogni e diritti. Se non ora quando?». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@fishonlus.it (Gaetano De Monte).

I Ministri del Governo Draghi
Ministri con portafoglio
° Affari Esteri e Cooperazione Internazionale: Luigi Di Maio
° Interno: Luciana Lamorgese
° Giustizia: Marta Cartabia
° Difesa: Lorenzo Guerini
° Economia e Finanze: Daniele Franco
° Sviluppo Economico: Giancarlo Giorgetti
° Politiche Agricole Alimentari e Forestali: Stefano Patuanelli
° Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare: Roberto Cingolani
° Infrastrutture e Trasporti: Enrico Giovannini
° Lavoro e Politiche Sociali: Andrea Orlando
° Istruzione: Patrizio Bianchi
° Università e Ricerca: Maria Cristina Messa
° Beni e Attività Culturali e Turismo: Dario Franceschini
° Salute: Roberto Speranza

Ministri senza portafoglio
° Rapporti con il Parlamento: Federico D’Incà
° Innovazione Tecnologica e Transizione Digitale: Vittorio Colao
° Pubblica Amministrazione: Renato Brunetta
° Affari Regionali e Autonomie: Mariastella Gelmini
° Sud e Coesione Territoriale: Maria Rosaria Carfagna
° Politiche Giovanili: Fabiana Dadone
° Pari Opportunità e Famiglia: Elena Bonetti
° Disabilità: Erika Stefani
° Coordinamento di Iniziative nel Settore del Turismo: Massimo Garavaglia

Stampa questo articolo