Un’Interrogazione al Ministro della Salute sulle priorità delle vaccinazioni

«Si chiede se il Ministro intenda, per quanto di competenza, rimodulare l’ordine di priorità individuato allo stato attuale, dando precedenza alle persone estremamente vulnerabili quali i malati oncologici (segnatamente i pazienti ricoverati), i pazienti sottoposti a dialisi, i soggetti con gravi patologie neurologiche e disabilità fisiche»: si conclude così un’Interrogazione rivolta dal deputato Marco Lacarra al ministro della Salute Roberto Speranza, riferita al recente documento di aggiornamento delle categorie e dell’ordine di priorità per le vaccinazioni anti-Covid

Operatrice sanitaria con un vaccino anti-Covid in mano«Si chiede se il Ministro interrogato intenda, per quanto di competenza, rimodulare l’ordine di priorità individuato allo stato attuale, dando precedenza alle persone estremamente vulnerabili quali i malati oncologici (segnatamente i pazienti ricoverati), i pazienti sottoposti a dialisi, i soggetti con gravi patologie neurologiche e disabilità fisiche»: si conclude così l’Interrogazione rivolta ieri, 17 febbraio, dal deputato Marco Lacarra al ministro della Salute Roberto Speranza, riferita al documento di aggiornamento delle categorie e dell’ordine di priorità per le vaccinazioni anti-Covid, prodotto nei giorni scorsi dal Ministero della Salute, in collaborazione  con la struttura del Commissario Straordinario per l’emergenza COVID, con l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), l’ISS (Istituto Superiore di Sanità) e l’AGENAS (Agenzia Sanitaria Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali).

«Il gruppo di lavoro permanente su SARS-CoV-2 del Consiglio Superiore di Sanità – ricorda Lacarra nella propria Interrogazione – ha ritenuto largamente condivisibile l’impostazione adottata in tale documento, concordando che i vaccini a cui, sulla scorta delle informazioni attualmente disponibili, si attribuiscono maggiori capacità protettive da malattia (vaccini che impiegano la tipologia dell’RNA messaggero) vengano riservati alle categorie di soggetti connotate da maggior rischio di letalità correlata al COVID-19». In tal senso, «alcune categorie di soggetti fragili (i malati oncologici, i pazienti sottoposti a dialisi a causa di patologie come, ad esempio, l’insufficienza renale e i soggetti paratetraplegici) sono state inserite nella categoria 1 della fase 2, sebbene molte di quelle persone risultino maggiormente esposte alle conseguenze peggiori da contagio di Covid-19 rispetto ad altre categorie più protette che rientrano nella fase 1».
Da questa constatazione, dunque, deriva la richiesta segnalata inizialmente, di inserire nella fase 1 della vaccinazione anche le categorie poco sopra menzionate. (S.B.)

Ringraziamo Francesco Diomede per la segnalazione.

A questo link è disponibile il testo integrale dell’Interrogazione al Ministro della Salute presentata dal deputato Marco Lacarra.

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