- Superando.it - http://www.superando.it -

La tutela e la dignità delle donne con sindrome di Sjögren

Film "La sabbia negli occhi"

Un’immagine del film del 2017 “La sabbia negli occhi“, che ha per protagonista una donna con la sindrome di Sjögren

Le problematiche di una patologia complessa come la sindrome di Sjögren primaria sistemica – malattia ancora non inserita come rara nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria) – la tutela e la dignità delle donne che ne soffrono: saranno questi i temi al centro dell’incontro online intitolato Il dolore cronico, le problematiche genitali e la qualita della vita nella sindrome di Sjögren primaria sistemica, promosso per il pomeriggio di oggi, 29 marzo (ore 17.30-19), dall’ANIMASS (Associazione Nazionale Italiana Malati Sindrome di Sjögren), in collaborazione con il Dipartimento di Psicosomatica dell’Università di Verona.

Rimandando i Lettori al programma completo dell’incontro, ricordiamo che vi interverranno tra gli altri la senatrice Maria Rizzotti, componente della XII Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama, oltreché vicepresidente della Commissione d’Inchiesta per il Femminicidio e la Violenza di Genere, Anna Maria Bigon, vicepresidente della V  Commissione Sanità della Regione Veneto e Giovanni D’Angelo, presidente dell’Ordine dei Medici di Salerno.
Parteciperanno inoltre alcuni specialisti della patologia, che risponderanno alle richieste delle persone malate e dei loro bisogni inevasi. In particolare, come sottolineano dall’ANIMASS, «la sofferenza, le storie personali, il coraggio e la determinazione con cui tante donne combattono verranno esposte e condivise da quattro donne malate».

Sono proprio le donne, va ricordato, le persone ad essere in grande maggioranza colpite dalla sindrome di Sjögren, in un rapporto di 9 a 1. Si tratta di una malattia autoimmune, sistemica, degenerativa e inguaribile, che può attaccare tutte le mucose dell’organismo (occhi, bocca, naso, reni, pancreas, fegato, cuore, apparato cardiocircolatorio, apparato osteoarticolare e polmonare), e che spesso si associa ad altre patologie autoimmuni, con conseguenze mortali per il 5-8% dei circa 12.000/16.000 malati. Si tratta inoltre di una patologia che causa effetti deleteri non soltanto sotto l’aspetto clinico, ma anche nei confronti della vita sociale e affettiva. (S.B.)

Ricordiamo ancora il link al quale è disponibile il programma completo dell’incontro del pomeriggio di oggi, 29 marzo (per parteciparvi, accedere a questo link). Per ulteriori informazioni: animass.sjogren@fastwebnet.it.