Le battaglie di Carmen Rotoli, che hanno tracciato una nuova strada

«Tra i primi genitori di persone con disabilità a battersi per l’inclusione scolastica dei propri figli, Carmen Rotoli, insieme all’energico gruppo di donne che diedero vita all’AGPD, ha tracciato la strada su cui hanno continuato a camminare le generazioni successive di genitori di bambini e bambine con sindrome di Down»: lo scrivono dalla Federazione lombarda LEDHA, ricordando Carmen Rotoli, scomparsa nei giorni scorsi, che fu fondatrice e prima presidente dell’AGPD (Associazione Genitori e Persone con Sindrome di Down), oltre ad avere fatto parte del Consiglio Direttivo della stessa LEDHA

Carmen Rotoli

Carmen Rotoli

Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo.

È mancata nei giorni scorsi Carmen Rotoli, fondatrice nel 1981 e prima presidente dell’AGPD (Associazione Genitori e Persone con Sindrome di Down), membro del nostro Consiglio Direttivo [della LEDHA, N.d.R.] dal 1996 al 1997 e poi dal 2000 al 2001.
Carmen e il primo, energico, gruppo di donne che hanno dato vita all’AGPD tra la fine degli Anni Settanta e l’inizio degli Anni Ottanta, ha tracciato la strada su cui hanno continuato a camminare le generazioni successive di genitori di bambini e bambine con sindrome di Down.
Carmen è stata tra i primi genitori di persone con disabilità a battersi per l’inclusione scolastica dei propri figli.
Erano anni in cui tutta una serie di diritti non erano affatto scontati (a partire da quello all’inclusione) e le battaglie da combattere molte, a incominciare da quella contro l’uso del termine “mongoloide” nei confronti delle persone con sindrome di Down. Carmen mise questo tema al centro di uno dei primi convegni dedicati alla promozione di un linguaggio corretto sulla disabilità dal titolo Il bambino Down non è più un mongoloide, oltre ad esercitare pressioni verso le case editrici in tal senso.
Uno dei suoi crucci, poi, era quello della comunicazione ai neo-genitori: lavorando con i medici del Presidio Ospedaliero Macedonio Melloni di Milano, mise a punto nel 1982 uno dei primi protocolli dedicati proprio a questo delicato passaggio.
Ha combattuto affinché l’alunno con disabilità fosse l’alunno di tutti i professori e non solo dell’insegnante di sostegno. Ha partecipato attivamente affinché gli alunni e le alunne con disabilità potessero accedere alla scuola superiore al pari degli altri e sostenere gli esami finali in base al loro PEI (Piano Educativo Individualizzato).
Oltre che sulla scuola, Carmen Rotoli ha investito molto anche sul tema dell’inserimento lavorativo dei giovani con sindrome di Down, facendo dell’AGPD un punto di riferimento importante.
È stata tra i promotori di ciò che ha portato alla creazione del CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down).
Nelle parole di chi l’ha conosciuta emerge con forza una donna che non ha mai temuto la mancanza del consenso unanime e che ha sempre avuto il coraggio di non recedere di un passo nelle battaglie di principio, come quando, nel 1998, riprese un dirigente del Comune di Milano affermando: «Voi non avete capito nulla di cosa sia l’integrazione, adesso vi spiego come si deve lavorare». A quel punto ci si sarebbe aspettati una reazione forte, e invece Carmen venne fatta accomodare e fu ascoltata, perché ha sempre goduto della stima delle Istituzioni con cui era solita confrontarsi.

La LEDHA è la Lega per il Diritto delle Persone con Disabilità, componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).

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