I ritardi delle pratiche per gli impianti cocleari in Piemonte

Un paio di settimane fa, l’APIC di Torino (Associazione Portatori Impianto Cocleare) aveva inviato una comunicazione formale agli organi competenti della propria Regione, per segnalare la mancata autorizzazione, da parte dell’ASL Città di Torino, di numerose pratiche riguardanti la fornitura di endoprotesi cocleari, materiali e ricambi ad essi collegati, nonostante fossero già passati alcuni mesi dalle relative richieste. Informando ora che la maggior parte di quelle pratiche sono state autorizzate, l’APIC stessa cerca di rintracciare eventuali situazioni di ritardo ancora non individuate

Impianto cocleare

Un bimbo portatore di impianto cocleare

Un paio di settimane fa, come avevamo riferito sulle nostre pagine, l’APIC di Torino (Associazione Portatori Impianto Cocleare) aveva inviato una comunicazione formale agli organi competenti della propria Regione, per segnalare la mancata autorizzazione, da parte dell’ASL Città di Torino, di numerose pratiche riguardanti la fornitura di endoprotesi cocleari, materiali e ricambi ad essi collegati, nonostante fossero già passati alcuni mesi dalle relative richieste.
Ora l’APIC stessa informa che, pur non avendo avuto alcuna risposta al proprio messaggio, è venuta a conoscenza, dai diretti interessati, che la maggior parte di quelle pratiche sospese sono state autorizzate. «Questo – dichiarano dall’Associazione – ci pone in una situazione di massima attenzione verso eventuali situazioni non individuate. A tal proposito ci appelliamo a chiunque abbia in sospeso una pratica riguardante impianti cocleari, ricambi e accessori da più di un mese: sarebbe importante, infatti, che questi ritardi ci venissero segnalati (all’indirizzo info@apic.torino.it), per tentare di riportare sotto controllo l’attuale situazione venutasi a creare negli uffici della Protesica Regionale». (S.B.)

Ringraziamo Paolo De Luca per la segnalazione.

Stampa questo articolo