Prospettive di prossimità tra genere e disabilità per donne vittime di violenza

Nell’àmbito del progetto “Accorciare le distanze. Prospettive di prossimità tra genere e disabilità per donne vittime di violenza”, è stato organizzato un percorso formativo sui temi della violenza e delle discriminazioni multiple subite dalla donne con disabilità, che prenderà il via il 6 maggio, per fornire le conoscenze di base e le informazioni utili a indirizzare le donne con disabilità vittime di violenza e discriminazioni multiple, che risiedono nell’area vasta bolognese, agli sportelli antiviolenza “CHIAMAchiAMA”, gestiti dall’Associazione MondoDonna e dall’AIAS di Bologna

Opera di Aykut Aydogdu del 1986 (©Tutt'Art@)

Opera di Aykut Aydogdu del 1986 (©Tutt’Art@)

Nell’ambito del progetto denominato Accorciare le distanze. Prospettive di prossimità tra genere e disabilità per donne vittime di violenza, è stato organizzato un percorso formativo incentrato sui temi della violenza e delle discriminazioni multiple delle donne con disabilità.
Il percorso si articolerà su cinque incontri della durata di quattro ore ciascuno (sempre in mattinata, dalle 9.30 alle 13.30) distribuiti in altrettante giornate dal 6 maggio al 14 ottobre prossimi.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di fornire le conoscenze di base e le informazioni utili per indirizzare le donne con disabilità vittime di violenza e discriminazioni multiple, che risiedono nell’area vasta bolognese, agli sportelli metropolitani antiviolenza CHIAMAchiAMA, servizio erogato e gestito congiuntamente dall’Associazione MondoDonna di Bologna e dall’AIAS del capoluogo emiliano (Associazione Italiana Assistenza Spastici).
Destinatari/e degli interventi formativi sono le/gli operatrici/ori del Terzo Settore, quelle dei Centri Antiviolenza, assistenti sociali, operatici/ori dei servizi pubblici, educatrici/educatori, mediatrici e mediatori interculturali e personale delle Associazioni che si occupano di disabilità.
Due dei cinque incontri in calendario saranno dedicati alla supervisione dei casi individuati dalle/dai partecipanti e discussi attraverso la supervisione del gruppo di lavoro congiunto di MondoDonna e AIAS di Bologna.
Se possibile, gli incontri si svolgeranno in presenza, in uno spazio adeguato e nel rispetto delle disposizioni sanitarie vigenti, in caso contrario, invece, gli incontri stessi si svolgeranno da remoto attraverso la piattaforma Zoom.

Questo il programma previsto: il 6 maggio Maria Giulia Bernardini dell’Università di Ferrara tratterà il tema Intersezioni critiche: la violenza strutturale sulle donne con disabilità. Nel secondo incontro, invece, che si svolgerà il 20 maggio, Giovanna Casciola, coordinatrice dell’Area Antiviolenza e Differenze di Genere di MondoDonna, Maria Chiara Rosa, referente del Centro Antiviolenza CHIAMAchiAMA e Corine Giangregorio, operatrice del medesimo Centro, svilupperanno il tema Prevenire, riconoscere e contrastare la violenza nei confronti delle donne: la metodologia dei Centri Antiviolenza.
E ancora, il terzo incontrò, in programma per il 10 giugno, avrà come argomento Donne, disabilità e multidiscriminazioni, e a condurlo sarà Maria Cristina Pesci, medica, referente scientifica del progetto Voci di donne e tematiche di gender dell’AIAS di Bologna. Vi parteciperanno inoltre Valentina Fiordelmondo, referente organizzativa del progetto Voci di donne e tematiche di gender dell’AIAS di Bologna e Margherita Borri, educatrice dell’AIAS di Bologna e operatrice dello Sportello per Donne con Disabilità.
Gli ultimi due appuntamenti si svolgeranno rispettivamente il 30 settembre e il 14 ottobre, e, come accennato, saranno dedicati alla Supervisione dei casi. Entrambi saranno condotti da Maria Cristina Pesci, Corine Giangregorio, e Margherita Borri. (Simona Lancioni)

Per informazioni e approfondimenti, consultare la pagina dedicata al percorso formativo nel sito di MondoDonna.
La presente nota è già apparsa nel sito di Informare un’H-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa), e viene qui ripresa – con alcuni riadattamenti al diverso contenitore – per gentile concessione.
Per approfondire ulteriormente i temi che verranno trattati nel corso, oltre a ricordare il lungo elenco di testi da noi pubblicati, presente a questo link, nella colonnina a destra dell’articolo intitolato Voci di donne ancora sovrastate, se non zittite, suggeriamo anche la consultazione delle Sezioni La violenza nei confronti delle donne con disabilità e Donne con disabilità nel sito del Centro Informare un’h.

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