Per liberarsi dalle lenti del pregiudizio

«Perché seguire “Le lenti del pregiudizio”? Perché siamo convinti che solo attraverso la conoscenza e la buona informazione sia possibile superare stereotipi e pregiudizi. Crediamo che questa sia l’unica strada per liberarsi di quelle lenti che, indossate inconsapevolmente, deformano la realtà, influenzando opinioni, scelte e relazioni interpersonali»: così Flavia Tozzi, presidente dell’UICI di Cremona, presenta la videoconferenza online promossa per il 19 maggio e denominata appunto “Le lenti del pregiudizio”, come l’omonimo progetto

Logo del progetto "Le lenti del pregiudizio"

Il logo del progetto “Le lenti del pregiudizio”

«Perché seguire Le lenti del pregiudizio? Perché siamo convinti che solo attraverso la conoscenza e la buona informazione sia possibile superare stereotipi e pregiudizi. Crediamo che questa sia l’unica strada per liberarsi di quelle lenti che, indossate inconsapevolmente, deformano la realtà, influenzando opinioni, scelte e relazioni interpersonali»: così Flavia Tozzi, presidente dell’UICI di Cremona (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), presenta la videoconferenza online promossa per il pomeriggio di mercoledì 19 maggio (ore 17.30) e denominata appunto Le lenti del pregiudizio, come l’omonimo progetto. Quest’ultima iniziativa viene descritta come «un luogo virtuale in cui parleremo di benessere psicologico e salute mentale, di disabilità, di tossicodipendenza e dipendenze patologiche, di di minoranze etniche e religiose, di orientamenti sessuali, di questioni di genere e di tanto altro».

«I vari temi – aggiunge la Presidente dell’UICI di Cremona – verranno trattati in modo semplice, ma non semplicistico, al fine di sfatare falsi miti, smontare pregiudizi e superare stereotipi. Lo faremo raccogliendo la voce dei protagonisti e il parere degli esperti, docenti universitari, psicologi, medici, psichiatri e altri, soffermandoci anche sul modo in cui i mass-media, vecchi e nuovi, contribuiscono al diffondersi e al radicarsi di pregiudizi e stereotipi».

A presentare il progetto, durante l’incontro del 19 maggio, sarà Katia Caravello, insieme agli altri componenti dello staff del progetto stesso. (S.B.)

Per partecipare all’evento online del 19 maggio (piattaforma Zoom), scrivere a: uiccr@uici.it.

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