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Nessun miracolo (purtroppo) e i ciechi non tornano a vedere!

Viso di uomo con mano sul volto ed espressione di sconfortoÈ accaduto purtroppo ancora una volta che Annalisa Minetti, come già in passato, abbia diffuso false speranze a migliaia di persone con disabilità visiva. Il 23 maggio scorso, infatti, sempre dai “magici” microfoni di Barbara D’Urso, durante il programma Domenica Live, la cantante ha presentato il vecchio dispositivo OrCam come «la macchina in grado di ridonare la vista ai ciechi», un dispositivo, però, già più volte testato dagli esperti della nostra Associazione [APRI-Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti, N.d.R.] e sonoramente bocciato.
Così ne riferisce il «Corriere della Sera.it – Tecnologia»: «a Domenica Live Annalisa Minetti ha potuto mostrare alla conduttrice Barbara D’Urso gli occhiali che hanno permesso il “miracolo”. Grazie a cui ora è in grado di “leggere e vedere volti”».

In realtà sono già parecchi anni che OrCam è disponibile sul mercato e che le sue prestazioni possano essere ottenute, molto più semplicemente e a prezzi infinitamente inferiori di quanto è stato detto durante quella trasmissione [circa 4.500 euro, N.d.R.], tramite numerose app acquisibili con lo smartphone. Si tratta di normali software in grado di analizzare e descrivere vocalmente le immagini percepite da una telecamera. Nulla di miracoloso, dunque e, soprattutto, i ciechi non tornano assolutamente a vedere!…

Risultato prevedibile: le nostre sedi sono letteralmente subissate di telefonate provenienti da soci desiderosi di riacquistare la vista: «Come la Minetti! Possibile che voi non ne sappiate nulla? Non avete sentito la D’Urso?».
A questo punto ci appelliamo a quei giornalisti e a quegli operatori dell’informazione che vogliano ristabilire l’esatta dimensione delle cose.

Anche «Superando.it» ebbe modo di occuparsi parecchio tempo fa degli occhiali OrCam, esattamente il 24 marzo 2017 (a questo link), il 12 ottobre 2017 (a questo link) e il 27 novembre 2017 (a questo link).

Presidente dell’APRI di Torino (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti).