Nasce da L-inc la nuova Agenzia per la Vita Indipendente Nord Milano

Conclusosi alcuni mesi fa, il progetto lombardo L-inc (Laboratorio-inclusione sociale disabilità) si trasforma in servizio rivolto al territorio, diventando Agenzia per la Vita Indipendente Nord Milano, con l’obiettivo di accompagnare le persone con disabilità fisica e intellettiva tra i 18 e i 64 anni nella realizzazione di un percorso di vita indipendente, in base a quanto previsto dall’articolo 19 (“Vita indipendente ed inclusione nella società”) della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità

Donna in carrozzina fotografata di spalle con le braccia spalancateConclusosi alcuni mesi fa, il progetto lombardo L-inc (Laboratorio-inclusione sociale disabilità), di cui spesso si è parlato in questi anni anche sulle nostre pagine (se ne legga anche nel box in calce), diventa Agenzia per la Vita Indipendente Nord Milano, con l’obiettivo di accompagnare le persone con disabilità fisica e intellettiva tra i 18 e i 64 anni nella realizzazione di un percorso di vita indipendente, in base a quanto previsto dall’articolo 19 (Vita indipendente ed inclusione nella società) della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Il servizio sarà attivo sui quattro Comuni dell’Ambito di Cinisello Balsamo (Milano) con due punti di accoglienza, a Cinisello Balsamo e a Bresso.

Dopo un triennio di sperimentazione, dunque, L-inc si evolve da progetto a servizio rivolto al territorio. Durante questi anni, l’iniziativa ha cambiato il modo di prendere in carico la persona con disabilità, partendo dall’ascolto dei suoi bisogni e dei suoi desideri, mettendola quindi nella condizione di poter esprimere le proprie preferenze e di scegliere della propria vita. È stato così possibile disegnare progetti di vita indipendente su misura, in base alle esigenze del singolo, grazie alla sperimentazione del “budget di salute” e a un importante processo di attivazione della comunità, frutto di un intenso lavoro di rete.

Il progetto ha richiesto molte energie: 9 partner, 4 Comuni, 9 educatori, 60 persone con disabilità, 45 realtà del territorio coinvolte, 3 case manager. Tutta questa energia verrà ora ereditata, come detto, dall’Agenzia per la Vita Indipendente. , come spiega Monica Pozzi, responsabile del nuovo servizio: «Quest’ultima – spiega Monica Pozzi, responsabile del nuovo servizio – è pensata come un luogo che vuole guidare le persone con disabilità e le loro famiglie nella progettazione personalizzata di un percorso di vita indipendente. Non si sostituisce a quello che il territorio offre, ma anzi va a valorizzarlo, mettendo a disposizione figure e competenze differenti sulle varie tematiche della vita indipendente».

Proprio per questo, L-inc metterà a disposizione uno sportello informativo totalmente gratuito insieme ad altre proposte: sarà di supporto nell’attivazione di misure regionali e locali e di orientamento ai servizi e alla rete territoriale, senza dimenticare la consulenza specifica in àmbiti come quello fiscale, giuridico o sull’accessibilità.
«Vita indipendente – prosegue Pozzi – non vuol dire necessariamente andare a vivere da soli, può essere anche questo, ma significa soprattutto mettere la persona con disabilità nella condizione di poter scegliere cosa fare durante la propria vita e come migliorarne la qualità».
L’obiettivo, quindi, è quello di rendere la sperimentazione di L-inc una risorsa stabile dell’intero sistema di welfare territoriale.

Ricco di esperienza, come accennato, risulta il partenariato del progetto, che vede come capofila l’ANFFAS Nord Milano (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettiva e Disturbi del Neurosviluppo), da anni punto di riferimento nel territorio del Nord Milano per le persone con disabilità e le proprie famiglie. Saranno poi presenti l’IPIS (Azienda Speciale Consortile Insieme per il Sociale), con la figura del case manager, le Cooperative Solaris e Arcipelago, che metteranno a disposizione alcuni dei loro educatori, mentre la Cooperativa Il Torpedone porterà avanti la propria funzione di attivatore di comunità, per agevolare un lavoro di rete tra Agenzia e territorio.
Dal canto suo la LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, componente lombarda della FISH-Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) metterà a disposizione consulenze specifiche e l’esperienza nel campo della difesa dei diritti delle persone con disabilità.

Importante per l’avvio del servizio è sicuramente stato il contributo finanziario di Fondazione Cariplo che ha riconosciuto il valore di L-inc, sostenendo quello che è un risultato significativo nelle politiche sociali sulla disabilità per il territorio del Nord Milano. L’adesione e il sostegno dei Comuni, delle ASST (Aziende Socio Sanitarie Territoriali) e delle ARS (Aziende per la Tutela della Salute) si pongono inoltre a garanzia della sua effettiva incidenza nel sistema di welfare sociale territoriale e della sua sostenibilità nel tempo. (S.B.)

Ringraziamo la Federazione LEDHA per la collaborazione.

La nuova Agenzia per la Vita Indipendente Nord Milano è attiva sul proprio territorio con due sedi, una delle quali a Cinisello Balsamo, l’altra a Bresso. È possibile prendere un appuntamento o chiedere informazioni, scrivendo a info@agenzialinc.it.

L-inc (Laboratorio-inclusione sociale disabilità)
Questo progetto si è proposto di rendere la persona con disabilità protagonista del proprio percorso di vita. Per questo è stato pensato come un laboratorio volto a sperimentare diverse attività e iniziative sul territorio di Bresso, Cinisello, Cormano e Cusano Milanino (Città Metropolitana di Milano), mettendo apponto al centro la persona con disabilità.
L-inc è nato dal Progetto Inclusione sociale e disabilità: percorsi di sperimentazione del Budget di Salute, realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo, nell’àmbito della terza edizione del Bando Welfare in azione e innovazione sociale. È stato promosso dall’ANFFAS Lombardia (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettiva e Disturbi del Neurosviluppo, ente capofila), dalla LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, componente lombarda della FISH-Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), da IPIS-Insieme per il sociale, dalle Cooperative Sociali Arcipelago, Solaris e Il Torpedone, dall’Università di Milano (Dipartimento di Diritto Pubblico e Sovranazionale), dall’Università di Milano Bicocca (Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale) e dall’UICI Lombardia (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti).
Suggeriamo ai Lettori e alle Lettrici anche la consultazione dell’approfondimento da noi pubblicato con il titolo Come ripensare alle misure di sostegno per le persone con disabilità, a firma di Marco Bollani, responsabile di L-inc (a questo link).

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