Quasi duecento insegnanti di sostegno ora conosceranno meglio le disabilità

«Quasi duecento insegnanti di sostegno del Friuli Venezia Giulia che potranno disporre degli strumenti metodologici e delle conoscenze necessarie a svolgere il loro delicato ruolo»: procede a gonfie vele il percorso formativo promosso dalla Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone con Disabilità e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il proprio Ufficio Scolastico Regionale ed erogato dal Consorzio a marchio ANFFAS La Rosa Blu, rivolgendosi ai docenti non specializzati incaricati del sostegno ad alunni e alunne con disabilità

Omini a corso di formazioneQuando qualche mese fa avevamo presentato la prima parte di quel percorso, avevamo senz’altro valutato come un bel segnale il tutto esaurito fatto registrare dalla stessa in termini di partecipazione. E quel segnale è ora del tutto confermato anche dalla seconda parte, avviata in questi giorni, che porterà a trarre un bilancio finale estremamente positivo.
Parliamo del corso formativo gratuito accreditato dal Ministero dell’Istruzione, voluto e finanziato dalla Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone con Disabilità e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia, in accordo e in collaborazione con il proprio Ufficio Scolastico Regionale ed erogato dal Consorzio a marchio ANFFAS La Rosa Blu, rivolgendosi ai docenti non specializzati incaricati del sostegno ad alunni e alunne con disabilità.

«Novanta docenti sono già stati formati – sottolineano dalla Consulta – e altrettanti hanno appena iniziato lo stesso percorso. Così, nel giro di pochi mesi, saranno quasi duecento gli insegnanti di sostegno del Friuli Venezia Giulia a disporre degli strumenti metodologici e delle conoscenze necessarie a svolgere il loro delicato ruolo all’interno delle scuole, affiancando in particolare alunni/e e studenti/studentesse con disabilità». «Questo progetto – aggiungono – è nato dalla consapevolezza che sono sempre più numerosi i docenti, spesso precari, che svolgono il ruolo di insegnante di sostegno pur non essendo di ruolo, e dunque non avendo occasioni di formazione e specializzazione dedicate».
«Abbiamo concretizzato un’iniziativa che ci sta particolarmente a cuore – dichiara a tal proposito Mario Brancati, presidente della Consulta – perché contribuisce a migliorare l’inclusione scolastica degli alunni e delle alunne con disabilità, che è un obiettivo fondamentale. Abbiamo infatti voluto dare a tanti docenti un’occasione di formazione che altrimenti probabilmente non avrebbero avuto».

Il primo corso, come detto, ha avuto luogo nei mesi scorsi, in modalità online, attraverso seminari in rete e formazione a distanza sui temi dell’inclusione sociale e sulla parte normativa e pedagogica dei nuovi PEI (Piani Educativi Individualizzati). A condurlo sono stati la formatrice e psicologa Roberta Speziale, l’avvocato Gianfranco de Robertis e la pedagogista Francesca Palmas.
Il secondo corso, invece, con le stesse modalità e il medesimo programma, è partito nei giorni scorsi e si concluderà subito dopo la metà di luglio.
«Abbiamo operato in stretta collaborazione con l’Ufficio Regionale Scolastico – spiega Roberta Zona, referente del progetto per la Consulta Regionale – e con la dirigente di esso Daniela Beltrame, che ringraziamo, così come l’Ufficio Inclusione per la grandissima disponibilità. Infatti, non appena abbiamo proposto il corso, la risposta è stata immediata, tanto che i novanta posti disponibili per la prima edizione sono andati subito esauriti. Ora siamo riusciti ad avviare anche la seconda edizione per altrettanti docenti, dando risposta alle numerose richieste che ci erano pervenute. Questo ci riempie di orgoglio e soddisfazione, e dall’autunno prossimo valuteremo assieme all’Ufficio Regionale Scolastico come proseguire eventualmente con altre iniziative».

I docenti partecipanti appartengono un po’ a tutti i territori del Friuli Venezia Giulia e operano sia nelle scuole dell’infanzia e primarie, sia in quelle secondarie di primo e di secondo grado. «Un altro aspetto piuttosto rilevante per noi – conclude Zona – è che si tratta di insegnanti di sostegno non di ruolo, che in futuro potranno ricoprire anche altri incarichi: il fatto che ora dispongano di un’impostazione votata al tema dell’inclusione è molto positivo». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: segreteria@consultadisabili.fvg.it.

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