L’autonomia è la maggior risorsa per una migliore qualità di vita

È partendo da questo presupposto che l’Associazione AIAS di Monza è impegnata attivamente con il proprio Centro SFA (Servizio di Formazione all’Autonomia), denominato “La Ferrovia”, e rivolto a persone con disabilità tra 16 e i 35 anni o di età superiore a 35 anni, con esiti da trauma o patologie invalidanti che, dimessi dal sistema sanitario o sociosanitario, necessitano, per la loro inclusione sociale, di un percorso di acquisizione di ulteriori abilità. Le attività proposte fanno sostanzialmente riferimento a tre sfere fondamentali della vita, quali la cura di sé, il gioco e il lavoro

Centro SFA AIAS di Monza, laboratorio di cucina

Persone impegnate nel laboratorio di cucina del Centro SFA “La Ferrovia”, promosso dall’AIAS di Monza

«L’autonomia è la maggior risorsa per una migliore qualità di vita»: è partendo da questo presupposto che l’AIAS di Monza (Associazione Italiana Assistenza Spastici) è impegnata attivamente con il proprio Centro SFA (Servizio di Formazione all’Autonomia), che si chiama La Ferrovia, per la sua dislocazione, a due passi dalla stazione ferroviaria della città brianzola.

Il Centro si rivolge a persone con disabilità tra 16 e i 35 anni o di età superiore a 35 anni, con esiti da trauma o patologie invalidanti che, dimessi dal sistema sanitario o sociosanitario, necessitano, per la loro inclusione sociale, di un percorso di acquisizione di ulteriori abilità.
«Le attività proposte – spiegano dall’Associazione – sono finalizzate al miglioramento della qualità di vita percepita, in quanto mirano a sostenere la spinta volitiva, a conferire significato e valore alle attività quotidiane e di interesse e all’acquisizione di autonomie personali e competenze sociali, per promuovere l’inclusione nel contesto di vita della persona. Le attività proposte fanno riferimento alle tre sfere della vita: cura di sé, gioco e lavoro».

Nel dettaglio, si parla di attività quali l’ADL, per facilitare e sostenere tutto quanto concerne la vita quotidiana, dall’apparecchiare la tavola a fare la spesa, fino alla gestione dell’ambiente domestico); il Laboratorio di cucina, per stimolare le abilità motorie e procedurali attraverso un’attività pratica, che favorisce la condivisione con il gruppo; il Laboratorio tecnico, che promuove la creatività e agevola un canale comunicativo differente da quello verbale; le Attività al computer, per stimolare gli aspetti cognitivi e creare contatti con l’esterno attraverso canali socialmente noti come una pagina Facebook; la Stimolazione cognitiva, fatta di iniziative mirate al mantenimento e al potenziamento delle funzioni esecutive; il Laboratorio cinema/teatro, tramite la condivisione di iniziative sul territorio e partecipazione ad eventi, oltre alla progettazione di una rappresentazione teatrale; le Attività di socializzazione, con l’organizzazione di gite e uscite culturali, di soggiorni brevi e di momenti di incontro tra utenti, familiari e operatori, legati alle principali festività.

Dei “cuochi speciali” del Centro SFA si è occupata qualche tempo fa anche la testata «Monza Reale», sottolineando come «sotto la guida degli educatori essi si allenino a recuperare l’autonomia attraverso i fornelli con il duplice obiettivo, non solo di fare esercizio e di ritornare alla vita quotidiana, ma anche di recuperare autostima e serenità. All’AIAS di Monza, quindi, la disabilità si affronta a suon di antipasti, contorni e dessert della tradizione e rivisitati, che possono essere riproposti anche da chi ha poca dimestichezza con i fornelli». (S.B.)

Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: Beatrice Longarzo (bea@design3.it).

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