Soluzioni tecnologiche per l’autismo e altre forme di disabilità

«Gli strumenti tecnologici sviluppati nel quadro del progetto “AutiTec” hanno l’obiettivo principale di facilitare la fruizione di positive esperienze di inclusione nella quotidianità della vita del bambino e della bambina con autismo o altre forme di disabilità»: a dirlo è Massimo Molteni, direttore sanitario dell’IRCCS Eugenio Medea, a proposito del progetto “AutiTec – Soluzioni tecnologiche per l’autismo”, che vivrà il proprio evento conclusivo online il 28 giugno, con la presentazione delle realizzazioni che ne sono scaturite

"AutiTec - Soluzioni tecnologiche per l'autismo"

Un’immagine dedicata la progetto “AutiTec – Soluzioni tecnologiche per l’autismo”

A conclusione del progetto AutiTec – Soluzioni Tecnologiche per l’autismo, che ha visto quale capofila l’Unità di Psicopatologia dello Sviluppo dell’IRCCS Eugenio Medea (Polo di Bosisio Parini, in provincia di Lecco), è in programma per il pomeriggio del 28 giugno l’incontro online intitolato Dalla parte del bambino. “AutiTec”: idee e tecnologie per promuovere l’inclusione sociale, promosso dallo stesso IRCCS Medea-Associazione La Nostra Famiglia, in collaborazione con la Fondazione ASPHI, il Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita (TecForLife) e la RAI.
«Gli strumenti sviluppati nel quadro di AutiTec – spiega Massimo Molteni, direttore sanitario dell’IRCCS Medea – hanno l’obiettivo principale di facilitare la fruizione di positive esperienze di inclusione nella quotidianità della vita del bambino. Supportando genitori e caregiver, essi potranno facilitare alcuni momenti del processo terapeutico, favorendo l’interazione tra genitore, bambino e operatore, secondo un modello di welfare partecipativo e inclusivo».

Ma di cosa si tratta esattamente? Il 28 giugno verrà innanzitutto presentato App And Autism (se ne legga già anche sulle nostre pagine), un database online di applicazioni per tablet e smartphone (Android e IOS) dedicate ai bambini e alle bambine con disturbi dello spettro autistico.
Realizzato dal team di psicologi e ingegneri del Medea, guidati dalla psicologa Valentina Bianchi, tale strumento offre una consulenza qualificata per l’identificazione di strumenti tecnologici che rispondano alle esigenze specifiche di ogni bambino.

Sempre per i bambini e le bambine con autismo, verrà presentata una app sperimentale che ha per protagonista un personaggio di fantasia noto come la Pimpa, creata da Altan (anche di questo si legga già sulle nostre pagine). L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra l’IRCCS Medea, la Fondazione ASPHI, la Società Quipos e la RAI ed è attualmente oggetto di valutazione: sul piano medico scientifico, infatti, è in corso la sperimentazione presso il Polo Medea di Bosisio Parini, mentre la verifica di accessibilità e fruibilità è affidata ad ASPHI.

E ancora, la psicologa Maria Luisa Lorusso illustrerà una piattaforma web per lo screening dei disturbi del linguaggio e della lettura nella popolazione bilingue, nata nell’àmbito del progetto europeo Horizon 2020 Multimind. Si tratta di uno strumento che permette la valutazione delle difficoltà di linguaggio e apprendimento, spesso confuse con gli effetti di un’insufficiente esposizione alla lingua italiana, offrendo una soluzione nuova ed efficace per facilitare l’inclusione di tutti.

Dal canto suo, Mussi Bollini, vicedirettrice di RAI Ragazzi, presenterà le attività di collaborazione dell’Ente con il progetto AutiTec, mentre Andrea Del Principe del Centro Ricerche, Innovazione Tecnologica e Sperimentazione RAI, descriverà alcune attività e soluzioni innovative in corso di sperimentazione presso la propria struttura.
Le tecnologie digitali per l’inclusione saranno quindi al centro dell’intervento di Giusi Zamarra della Fondazione ASPHI, che si soffermerà su percorsi formativi e di sperimentazione nel settore educativo e riabilitativo, rivolti a bambini/e e a ragazzi/e con disabilità, a partire da un’attenta analisi del bisogno.
Infine, Vico Valassi presenterà il Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita, un’aggregazione tematica e multiprofessionale di imprese, enti di ricerca, università e IRCCS (fra cui il Medea, che ne è socio fondatore), ospedali e associazioni.
Questo organismo focalizza la propria attività sulle tecnologie come strumento per porre al centro la persona, lungo tutto l’arco della vita, al fine di favorirne l’inclusione, la sicurezza, il benessere e la salute, tramite un approccio sostenibile. (S.B.)

La partecipazione all’incontro online del 28 giugno è gratuita (previa iscrizione a questo link). Per ogni altra informazione: ufficio.stampa@lanostrafamiglia.it (Cristina Trombetti); cluster@techforlife.it.

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