Uno sportivo e uno sociale: i due obiettivi del progetto “Disability & Sport”

Ben 8 persone con limitazioni gravi su 10 dichiarano di essere inattive e di non dedicarsi ad alcuna attività sportiva o fisica: per vincere questo muro di diffidenza verso pratiche invece tanto salutari per il corpo e per la mente, l’Associazione Paratetraplegici del Nord-Est ha lanciato il progetto “Disability & Sport”, patrocinato dalla Regione Veneto, per fare avvicinare le persone con disabilità ad attività sportive “facili”, consentendo loro di uscire di casa e di conoscere altre persone. Possibilità, queste, offerte anche ai “neo-disabili”, appena usciti da un percorso riabilitativo

Locandina del progetto "Disability & Sport", 2021«Non me la sento», «troppo impegnativo per me»: con questa e altre motivazioni simili ben 8 persone con limitazioni gravi su 10 dichiarano di essere totalmente inattive e di non praticare alcuna attività sportiva o fisica, contro il 34% di chi non ha una disabilità.
Proprio per vincere questo muro di diffidenza verso pratiche invece tanto salutari per il corpo e per la mente, l’APN (Associazione Paratetraplegici del Nord-Est) ha lanciato quest’anno il progetto Disability & Sport, iniziativa patrocinata dalla Regione Veneto, che si propone due obiettivi: uno sportivo, fare cioè avvicinare ad attività sportive “facili” quelle persone con disabilità che, per età, scelta o impedimenti psicofisici, non intendono seguire percorsi agonistici, e uno sociale, perché propone pratiche che permettono alla persona con disabilità solitamente chiusa nel proprio àmbito di uscire di casa, conoscere altre persone e inserirsi in gruppi di appassionati.
Due possibilità, quindi, che il progetto intende offrire anche ai “neo-disabili”, ovvero a coloro che, appena usciti da un percorso riabilitativo, devono ricostruire la propria identità psicofisica e con questa ritrovare un proprio ruolo nella società.

Altro elemento caratterizzante di Disability & Sport è il fatto di essere organizzato da persone con disabilità per altre persone con disabilità. L’APN, infatti, è composta da persone con handicap fisici di varia natura e gravità, che sono quindi le prime a conoscere i problemi affrontati quotidianamente dalle persone con disabilità. E lo stesso accade per gli altri Enti che collaborano all’organizzazione del progetto: in ognuna delle cinque Province interessate, infatti, una Società Sportiva di persone con disabilità, selezionata dal Comitato Paralimpico Veneto, darà vita ad un incontro aperto a tutti, comprendente l’introduzione teorica e una dimostrazione pratica delle rispettive discipline.

Il primo appuntamento, fissato per sabato 3 luglio (dalle 9), sarà ospitato dal Canoa Club di Mestre, al Polo Nautico di Punta San Giuliano, dove gli istruttori federali della Società presenteranno la paracanoa, disciplina paralimpica che, praticata senza fini agonistici, può dare grandi soddisfazioni eco-naturalistiche in un territorio come quello veneto ricco di lagune, laghi e fiumi.
Nei mesi seguenti si andrà poi alla scoperta del tiro con l’arco a Rovigo, di bocce, boccia e danza in carrozzina a Padova, del tennistavolo a Vicenza, nonché di badminton e calcio balilla a Treviso. Tutte discipline, quindi, in cui l’approccio amatoriale può fondersi con quello relazionale, così come la passione alla solidarietà, in nome di uno sport in cui davvero “l’importante è partecipare”. (Roberto Zucchi)

Per ogni informazione e approfondimento:
° Sul progetto Disability & Sport: progettoDS@paratetraplegicinordest.it
° Sull’appuntamento di paracanoa del 3 luglio: paracanoa@canoaclubmestre.it

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