Un opuscolo che insegna ai giovani con disabilità come chiamare il 112

Cosa succederebbe se un ragazzo con disabilità si trovasse da solo con una persona in difficoltà che ha bisogno di aiuto? Da questa domanda è nata l’idea di realizzare ad Arezzo l’opuscolo “Emergenza 112. Conoscerlo è indispensABILE”, nato dalla collaborazione tra il Comitato della Croce Rossa Italiana della città toscana e l’Associazione locale Crescere. Esso è rivolto a ragazzi e ragazze con disabilità e spiega come utilizzare il numero unico per le emergenze 112. Le illustrazioni e le istruzioni della pubblicazione sono tradotte con i simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa

Opuscolo Arezzo per chiamare il 112

Una delle tavole dell’opuscolo presentato ad Arezzo, illustrata con un’ambulanza, un veicolo dei vigili del fuoco e un bambino che apre la porta ad alcuni operatori e operatrici del soccorso. L’istruzione “Quando senti la sirena devi andare ad aprire la porta” è tradotta nei simboli della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa)

Si chiama Emergenza 112. Conoscerlo è indispensABILE il nuovo opuscolo scaturito dalla collaborazione tra il Comitato di Arezzo della Croce Rossa Italiana e l’Associazione Culturale di Volontariato Crescere, che ha sede a Subbiano nell’Aretino. Esso è rivolto a ragazzi e ragazze con disabilità e spiega come utilizzare il numero unico per le emergenze 112. La pubblicazione contiene illustrazioni e istruzioni tradotte con i simboli della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa).
Lo strumento – che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Arezzo, nonché il supporto di altre realtà territoriali – è stato presentato qualche giorno fa alla presenza di Lucia Tanti, vicesindaca di Arezzo, di Faustina Bertollo, presidente di Crescere e di Luca Gradassi, presidente del Comitato di Arezzo della Croce Rossa. I disegni sono stati realizzati da Leonardo, Filippo, Monica, Francesca, Tecla, Susanna e Lorenzo dell’Associazione Crescere, mentre i personaggi dei fumetti si devono a Elisa, Giulia, Emma e Martina, tutte volontarie del Comitato aretino delle Croce Rossa.

L’idea di realizzare l’opuscolo si deve a Faustina Bertollo che, essendo madre di una ragazza con disabilità, si è chiesta: «Cosa succederebbe se un ragazzo con disabilità si trovasse da solo con una persona in difficoltà che ha bisogno di aiuto? Da qui la volontà di realizzare uno strumento che fosse facilmente consultabile dai ragazzi con disabilità per imparare a chiamare correttamente il 112, che ad oggi è il nuovo numero unico per le emergenze. Le istruzioni sono scritte nel linguaggio della Comunicazione Aumentativa e sono accompagnate da disegni che aiutano ancora di più a rafforzare il messaggio».

«È intento della nostra Amministrazione Comunale – ha spiegato la vicesindaca Tanti in occasione della presentazione – contribuire a creare un “modello-Arezzo” e fare della città un esempio da seguire per la qualità dei progetti destinati ai ragazzi con alcune problematiche, ma non per questo meno cittadini. L’attenzione nei confronti di questi ultimi, oltre che di carattere sanitario e sociale, deve diventare una battaglia di cultura e interessare le modalità di coinvolgimento delle famiglie nell’elaborazione delle politiche di tutela».
Tanti ha specificato inoltre che l’opuscolo presentato è solo «il primo di una serie, da sviluppare assieme al Garante dei Diritti delle Persone Disabili e a tutti i soggetti pubblici e privati, che ha come punto di riferimento l’autonomia quotidiana. Permetteremo così a questi ragazzi e alle loro famiglie di vivere un’esistenza completa».

«L’inclusione sociale nella vita quotidiana delle persone con disabilità – ha dichiarato dal canto suo Luca Gradassi – è un obiettivo irrinunciabile per la Croce Rossa, cui speriamo di avere contribuito con questa pubblicazione. I nostri disegni vogliono presentare il 112 come una persona reale, come un amico a cui ci si rivolge nel momento di difficoltà che sta al di là della cornetta».

Per quanto riguarda la distribuzione, l’opuscolo verrà presentato all’Istituto Tecnico Industriale Statale Galileo Galilei di Arezzo all’inizio dell’anno scolastico e dell’attività didattica, e distribuito agli alunni e alle alunne con disabilità che frequentano l’Istituto.
Sia Crescere che La Croce Rossa provvederanno anche a una distribuzione mirata sul territorio, e si ripromettono di collaborare ancora: «Abbiamo in cantiere nuovi progetti ambiziosi – ha spiegato infatti Gradassi – che possano fornire altri strumenti ai giovani con disabilità perché questi possano crescere con consapevolezza e muoversi nel mondo con autonomia, come è loro pieno diritto». (Simona Lancioni)

La presente nota è già apparsa nel sito di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli, Peccioli (Pisa) e viene qui ripresa, con alcune modifiche dovute al diverso contenitore, per gentile concessione.

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