I robot e la riabilitazione delle persone con disabilità di origine neurologica

Sta per giungere alla sua tappa cruciale la Conferenza di Consenso “CICERONE”, sulla riabilitazione assistita da robot e dispositivi elettromeccanici per le persone con disabilità neurologica, promossa dalle Società SIMFER e SIRN. Il documento finale prodotto dalla Giuria della Conferenza verrà presentato domani, 15 settembre, durante un evento online. Tra i membri della Giuria anche la FAIP (Federazione delle Associazioni Italiane di Persone con Lesione al Midollo Spinale), il cui contributo sostanziale ha riguardato in particolare l’àmbito delle implicazioni sociali, etiche e giuridiche

Seduta di riabilitazione robotica

Seduta di riabilitazione robotica

Denominata CICERONE, sta per giungere alla sua tappa cruciale la Conferenza di Consenso sulla riabilitazione assistita da robot e dispositivi elettromeccanici per le persone con disabilità neurologica, promossa dalla SIMFER (Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa) e dalla SIRN (Società Italiana di Riabilitazione Neurologica). È stato infatti approvato il documento finale prodotto dalla Giuria della Conferenza, che verrà presentato domani, 15 settembre, nel corso di una videoconferenza organizzata dall’Istituto Superiore di Sanità e dalle stesse SIMFER e SIRN (se ne leggano i dettagli nel box in calce).

«CICERONE – spiegano i promotori dell’iniziativa – è la prima esperienza al mondo di questo genere dedicata al tema della robotica in riabilitazione e ha lo scopo di chiarire vari aspetti utili ad impiegare queste tecnologie nel settore della riabilitazione in modo sempre più efficace, stabile, sicuro e accettabile da parte di tutti i diversi soggetti coinvolti, nonché di indicare obiettivi e modalità di sviluppo della ricerca nel settore, allo scopo di consolidare i vari dati finora emersi. Il lavoro preparatorio di raccolta documentale, analisi e discussione è durato oltre due anni e mezzo, dovendo anche superare le grandi difficoltà legate alla pandemia, e ha visto il coinvolgimento di circa duecento persone fra clinici, ricercatori, programmatori, amministratori, utenti e loro familiari, esperti in ambito tecnologico, giuridico e bioetico, nonché esponenti del mondo della produzione».

Le indicazioni che verranno illustrate nel corso dell’incontro di domani, dunque, formulate dalla Giuria della Conferenza sulla base delle evidenze rese disponibili dai nove gruppi di lavoro e del confronto fra i Giurati, riguarderanno: le definizioni e i criteri di classificazione dei dispositivi; i modelli teorici di riferimento per lo sviluppo e l’utilizzo clinico; il loro impiego clinico nelle più frequenti condizioni disabilitanti di origine neurologica; i contesti organizzativi appropriati per il loro impiego; gli aspetti normativi, le implicazioni sociali, etiche e giuridiche; le indicazioni per lo sviluppo della ricerca.
Subito dopo l’evento di presentazione, prenderanno il via le iniziative di diffusione del documento  della Giuria e del materiale prodotto durante i lavori, allo scopo di mettere a disposizione i risultati e la grande mole di informazioni raccolte a chiunque sia coinvolto e interessato a queste tematiche.

A partecipare alla Giuria della Conferenza, vi è stata anche la FAIP (Federazione delle Associazioni Italiane di Persone con Lesione al Midollo Spinale), rappresentata nella Giuria stessa da Giampiero Griffo. Ed è in particolare nell’àmbito delle implicazioni sociali, etiche e giuridiche che tale organizzazione ha fornito un contributo sostanziale all’elaborazione del documento finale. Come spiega infatti lo stesso Griffo, «abbiamo puntato soprattutto sulla sottolineatura del fatto che il trattamento di pazienti con applicazioni robotiche non debba mai privarli di una significativa relazione umana di cura con il medico e con il personale sanitario responsabile di ogni trattamento, pena il rischio di deumanizzazione della persona».
«Inoltre – aggiunge – riteniamo che il trattamento con applicazioni robotiche debba evitare di indurre, per quanto possibile, un sentimento di disagio psicologico o emotivo nella persona, facendo sì che si senta isolata e non meritevole di cura e attenzioni da parte di un essere umano. Questo richiede pertanto un’adeguata formazione degli operatori, la cui presenza, per altro, dev’essere garantita in modo proporzionale alle necessità della persona durante tutto il tempo della seduta di riabilitazione».
Infine, un ulteriore rischio evidenziato da Griffo è che «la prolungata esposizione dell’uomo alla macchina, se non mediata ed assistita dalla partecipazione di un essere umano, potrebbe indurre la persona, in particolare se in condizioni di particolare vulnerabilità (bambino o anziano), a sviluppare uno scorretto attaccamento alla stessa».
Tutti temi, quindi, di particolare complessità e delicatezza, che insieme a quello della necessaria sicurezza delle apparecchiature, la FAIP ha contribuito a fare inserire con tutta evidenza all’interno del documento prodotto dalla Giuria della Conferenza. (S.B.)

Evento online di presentazione del documento finale prodotto dalla Giuria della Conferenza di Consenso, sulla Riabilitazione assistita da robot e dispositivi elettromeccanici per le persone con disabilità di origine neurologica, 15 settembre, ore 9.30
° Saluti delle Società Promotrici:
Pietro Fiore, presidente della SIMFER.
Stefano Paolucci, presidente della SIN.
° Moderano:
Mauro Grigioni e Alessandro Ghirardini dell’Istituto Superiore di Sanità.
° Presentazione della Conferenza di Consenso CICERONE: premesse, organizzazione e metodologia:
a cura del Comitato Promotore.
° Presentazione della Giuria e dei lavori svolti dai Giurati:
coordinamento di Alessandro Ghirardini.
° Presentazione del documento finale da parte di componenti della Giuria.
° Discussione finale.
° Presentazione del programma di disseminazione dei risultati
a cura di Paolo Boldrini (SIMFER).
° Conclusioni:
Alessandro Ghirardini.

A questo link ci si può collegare per partecipare all’evento.

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