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“Orizzonti” per i genitori di giovani con disabilità neuromotorie

(©Helena Lopes)

(©Helena Lopes)

«Nel passaggio dall’infanzia all’adolescenza fino all’età adulta di un ragazzo o una ragazza con disabilità neuromotorie, i genitori ricoprono un ruolo fondamentale nell’immaginare, valutare e scegliere il futuro formativo, professionale e di vita per lui più adatto. Partendo dall’ascolto dei suoi bisogni e desideri fino al riconoscimento delle potenzialità e dei limiti, così come delle modalità e possibilità di superarli, essi hanno il compito di immaginare con lui o lei nuovi orizzonti e nuove mete da raggiungere, costruendo insieme un percorso personalizzato, per dare forma al loro futuro. Si tratta di una fase molto delicata per tutta la famiglia, poiché inevitabilmente con la crescita si innescano dinamiche nuove, che possono creare disorientamento e dubbi se non affrontate con consapevolezza e competenza»: sono parole di Stefania Cirelli, assistente sociale specialista e sociologa, responsabile della formazione e della progettazione sociale presso la Fondazione Ariel che dal 2003 è a fianco delle famiglie di bambini e bambine colpiti/e da paralisi cerebrale infantile e altre malattie neuromotorie. Ed è così che Cirelli presenta il nuovo gruppo di sostegno denominato Orizzonti, promosso dalla stessa Ariel e rivolto appunto a genitori di ragazzi o ragazze dai 13 ai 20 anni con disabilità neuromotorie.
L’avvio è previsto per la mattinata di sabato 25 settembre e tutti gli incontri saranno online, con il medesimo orario (ore 10-12), ogni ultimo sabato del mese fino al 28 maggio 2022.

I genitori partecipanti al percorso avranno dunque la possibilità di conoscere e valutare insieme a molti esperti le opportunità e i servizi per compiere scelte consapevoli rispetto agli studi, alle attività nel tempo libero, alla maturazione affettiva e sessuale, alla protezione giuridica fino al compimento dei 18 anni, alla costruzione di spazi progressivi di autonomia dalla famiglia, fino alla progettazione di percorsi di vita indipendente.
«I temi specifici dei vari incontri – spiegano ancora da Ariel – verranno delineati sulla base di una progettazione partecipata, coinvolgendo cioè i genitori stessi nell’identificare le tematiche di interesse prevalente, sviscerando le difficoltà e gli stati d’animo, e valorizzando le esperienze di ognuno, gli insuccessi che fanno crescere e i traguardi di cui essere fieri. I genitori potranno così scoprire un orizzonte di scelte più ampio rispetto a quello noto, ed essere in grado di progettare percorsi non standardizzati e il più possibile rispettosi dei desideri, delle potenzialità e della dignità dei loro figli con disabilità».

Numerosi saranno gli esperti coinvolti negli incontri, provenienti dal mondo scolastico, lavorativo, psicopedagogico, dei progetti e servizi sociali, della protezione giuridica e tutela dei diritti. A coordinare il tutto Stefania Cirelli, insieme a Carla Gaddi, psicologa e psicoterapeuta, esperta di dinamiche della coppia, di sostegno alla famiglia e referente dei servizi di sostegno psicologico di Ariel.
Da dire in conclusione che con la scelta di adottare la modalità online, la Fondazione ha voluto andare incontro alle esigenze delle tante famiglie interessate a partecipare, spesso distanti geograficamente dalla sede milanese della Fondazione o impossibilitate a garantire la propria presenza a ogni incontro. (S.B.)

La partecipazione a Orizzonti è gratuita, previa iscrizione tramite il form a questo link oppure scrivendo a fondazione.ariel@humanitas.it (numero verde 800 133431). In favore dell’iniziativa è stata anche avviata una campagna di raccolta fondi (a questo link) e Giulio Graziani con Freebly, Società benefit tra avvocati, sosterrà a propria volta Orizzonti con una corsa di solidarietà e raccolta fondi che verrà conclusa con la partecipazione alla London Marathon del 3 ottobre con i colori di Ariel. Per informazioni specifiche sul corso: stefania.cirelli.ariel@humanitas.it; per informazioni generali sulla Fondazione Ariel: silvia.panzarin@leacrobate.it.