Quando sindrome di Down significa amore

Una vacanza al lago per dodici giovani e giovani adulti con sindrome di Down, all’insegna dell’autonomia, dell’affettività, della vita di coppia, del confronto con gli amici, tra turismo e attività quali un bungalow da tenere in ordine, i pasti da preparare e il tempo da organizzare, per imparare come vivere in coppia e prepararsi al futuro: sono loro i protagonisti di “Come una vera coppia”, docufilm di Christian Angeli, prodotto da Jumping Flea per l’Associazione AIPD, nell’àmbito del progetto “Amicizia, amore, sesso: parliamone adesso”, che verrà presentato il 30 ottobre al MAXXI di Roma

Manifesto del docufilm "Come una vera coppia"«L’idea da cui siamo partiti è quella che lo sviluppo sessuale, le pulsioni fisiche e i bisogni di affettività e sessualità delle persone con sindrome di Down sono gli stessi di tutti e viverli è un loro diritto. Lo scenario attuale, invece, relega ancora spesso queste dimensioni ad un tabù e l’approccio maggiormente utilizzato, anche da chi lavora sul campo, è quello di dover affrontare un problema e intervenire su eventuali comportamenti inadeguati, piuttosto che trovare le parole e gli strumenti giusti per accompagnare le persone in un percorso “sano e fisiologico” che fa parte della vita di ciascun individuo e senza il quale si è incompleti. Accompagnare la crescita educativa di 180 giovani su questi temi, aiutare le coppie di fidanzati a crescere, fino alla realizzazione di un progetto di vita condiviso, è stata la nostra sfida! Raccontare tutto questo in un film è un’altra bella sfida, che con Christian Angeli e Jumping Flea abbiamo accolto con fiducia e con piacere»: a dirlo è Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) e il film di cui parla è il docufilm intitolato Come una vera coppia, diretto da Christian Angeli e prodotto da Jumping Flea per la stessa AIPD, ove si raccontano le storie d’amore di sei coppie di giovani con sindrome di Down, che sognano un futuro insieme e iniziano a costruirlo sulle rive di un lago.
L’opera verrà presentata nel pomeriggio di dopodomani, 30 ottobre (ore 16.30), presso l’Auditorium del MAXXI di Roma (Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo).

«Questo è un film – spiegano dall’AIPD – che racconta solo storie vere, riguardanti non la prima vacanza insieme per i protagonisti, ma la prima vacanza da soli, con una piccola casa da gestire, la spesa da fare, le decisioni da prendere. Sulle rive del Lago di Bracciano, infatti, tra i mesi di giugno e luglio scorsi, sei coppie di giovani con sindrome di Down hanno soggiornato per una settimana al Camping Smeraldo di Trevignano Romano. Le loro vacanze, le loro storie, i loro volti arrivano ora sul maxischermo con il docufilm realizzato da Christian Angeli, girato durante quei soggiorni organizzati dalla nostra Associazione, nell’ambito del progetto Amicizia, amore, sesso: parliamone adesso [se ne legga anche l’ampia presentazione sulle nostre pagine, N.d.R.], finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dedicato appunto al tema dell’educazione all’affettività e alla sessualità tra i giovani e gli adulti con sindrome di Down».

Dodici giovani e giovani adulti, dunque, di età compresa tra i 21 e i 39 anni, provenienti da tutta Italia, hanno trascorso sette giorni e sette notti all’insegna dell’autonomia, dell’affettività, della vita di coppia, del confronto con gli amici. Supportati dagli operatori, hanno vissuto la vacanza tra lago, visite turistiche e attività di stimolo al confronto, quali un bungalow da tenere in ordine, i pasti da preparare, le attività da gestire e il tempo da organizzare, per imparare come vivere in coppia e prepararsi al futuro.
«Durante il soggiorno in campeggio – ricordano ancora dall’AIPD -, le coppie hanno messo alla prova la propria capacità di convivenza, tra intimità e incomprensioni, leggerezza e senso di responsabilità. Hanno così lavorato per rafforzare i legami di coppia e di amicizia, mentre contemporaneamente si esercitavano ad allentare un altro legame: quello con la famiglia d’origine, da cui questi giovani devono gradualmente emanciparsi, per non essere più soltanto figli, ma per essere liberi di diventare adulti. Christian Angeli e la sua troupe hanno osservato, a volte da lontano, spesso da vicino, hanno interagito con i ragazzi e le ragazze, hanno immortalato alcuni momenti e registrato le riflessioni e le conversazioni più significative: da tutto questo è nato Come una vera coppia».

«Il tempo sospeso della vacanza dei protagonisti – annota il regista Angeli – si sovrappone a tratti a quello di altre epoche, rielaborando l’idea che le dinamiche di una coppia si possano ripetere ciclicamente, senza sosta. Per rompere questa ritualità serve un colpo di reni, qualcuno che esca fuori dal coro e con consapevolezza inizi a progettare il futuro. Il racconto dà voce a questo concreto assalto di immaginazione, non eludendo i dubbi, né gli entusiasmi».

Ricordando dunque ancora una volta la presentazione di dopodomani al MAXXI di Roma, più che doverosa è la citazione per tutti coloro che hanno dato vita a Come una coppia, a partire dai protagonisti delle storie, Stefania Votta e Pierpaolo La Banca, Arianna Porru e Lorenzo Puliga, Letizia Cananiello e Giulio Cagnazzo, Emanuele Raffaelli e Moira Oliveiro, Maria Teresa Mariniello e Carlo Fiumara, Chiara Vingione e Vittorio DAngelo. Il soggetto è di Christian Angeli, Monica Berarducci, Francesco Cadelano, Anna Contardi, Elisa Curatola e Simone Spampinato, il direttore della fotografia Massimiliano Maggi, il montaggio è di Elisa Curatola e le musiche di Manuel Parisella. (S.B.)

A questo link è disponibile il trailer di Come una vera coppia. Il docufilm sarà anche visibile, nel pomeriggio del 30 ottobre, sul canale YouTube dell’AIPD (a questo link). Tramite quest’ultimo medesimo link, inoltre, sarà possibile chattare in tempo reale con gli altri spettatori che assisteranno su YouTube all’anteprima. Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: ufficiostampaaipd@gmail.com.

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