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Quanto male fa la cattiva informazione alle persone con disabilità!

Mostra "Un segno di noi", Villa Primavera di Campoformido (Udine), lulgio-agosto 2016

Ancora sin troppo spesso la disabilità resta chiusa in un vero e proprio “labirinto di stereotipi” (immagine della mostra “Un segno di noi”, promossa dalla UILDM di Udine nel 2016)

«Le fake news sono oggi una delle principali cinghie di trasmissione delle diseguaglianze, fra i temi più caldi della nostra società. Di fronte infatti a una realtà quanto mai complessa, essa non può essere semplificata da una visione parziale o da un approccio stereotipato o peggio ingabbiato da pregiudizi o manipolato da “bufale”. Serve il pensiero critico che va costruito con l’analisi, lo studio, l’impegno, il confronto e l’ascolto»: così, nella primavera scorsa, Laura Nota, docente al Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata all’Università di Padova e già delegata del Rettore per l’Inclusione e la Disabilità, aveva presentato sulle nostre pagine il corso di alta formazione promosso dall’Ateneo padovano con il titolo Raccontare la verità. Come informare promuovendo una società inclusiva, iniziativa pilota a livello nazionale, nata dall’alleanza fra il mondo della ricerca e dello studio e quello dell’informazione, rivolgendosi segnatamente ai giornalisti, ma anche a tutti coloro che operano nell’àmbito della comunicazione, con l’obiettivo, come aveva sottolineato Nota, responsabile del corso insieme a Monica Andolfatto, «di stimolare un pensiero critico in grado di esaminare i fenomeni complessi che compongono l’ecosistema dell’informazione e della comunicazione, inserito in un macrocosmo sociale, politico, economico e culturale che può favorire disuguaglianze e vulnerabilità».
Tutti temi che – è quasi superfluo sottolinearlo – si “incrociano” direttamente con i diritti delle persone con disabilità e ancor più con le discriminazioni da esse subite, in moltissimi casi frutto proprio di cattiva informazione, che contribuisce a far crescere ulteriormente gli stereotipi e i pregiudizi nei loro confronti.

Quell’interessante iniziativa è ora giunta alla sua fase conclusiva e lo farà con una giornata organizzata per il 13 novembre presso il Palazzo Bo dell’Università di Padova, di cui però tutti gli interessati potranno gratuitamente usufruire online (previa iscrizione).
Per l’occasione, si darà ampio spazio a una serie di approfondimenti sui vari temi trattati, nonché alla voce di corsisti e corsiste coinvolti/e nell’iniziativa. (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo dell’evento promosso per il 13 novembre dall’Università di Padova. Per iscriversi, accedere a questo link.