Questo teatro del tempo sospeso e della rinascita alla vita

Su invito del XXXIX Festival spagnolo di Otoño, sarà nei prossimi giorni dapprima a Madrid e poi a Valencia il progetto teatrale “Pinocchio”, frutto a suo tempo del felice incontro tra Babilonia Teatri, una delle più brillanti e pluripremiate realtà italiane del teatro di ricerca, e la compagnia teatrale degli Amici di Luca di Bologna, costituita da persone con esiti di coma, che hanno intrapreso un percorso terapeutico di cui fanno parte appunto anche attività teatrali

"Pinocchio - Il paese dei balocchi"

Un’immagine della rappresentazione teatrale “Pinocchio – Il paese dei balocchi”

Era il 2012, e lo raccontammo ampiamente anche nel nostro giornale, quando andò per la prima volta in scena Pinocchio –  Il paese dei balocchi, frutto del felice incontro tra Babilonia Teatri, una delle più brillanti e pluripremiate realtà italiane del teatro di ricerca, e la compagnia teatrale degli Amici di Luca di Bologna, costituita da persone con esiti di coma, che hanno intrapreso un percorso terapeutico di cui fanno parte appunto anche attività teatrali, progetto di cui tanto spesso ci siamo occupati nel nostro giornale.
Rappresentato in anteprima alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris degli Amici di Luca, nell’ambito della 14^ Giornata Nazionale dei Risvegli per la Ricerca sul Coma – Vale la pena, lo spettacolo vinse poi nel 2013 il prestigioso Premio Nazionale della Critica Teatrale e nel corso degli anni ha vissuto varie tournée in Italia e all’estero.

«Quello spettacolo e l’incontro con Babilonia Teatri – commenta Fulvio De Nigris, direttore del Centro Studi per la Ricerca sul Coma degli Amici di Luca – sono rimasti nel nostro cuore come un’esperienza eccezionale e significativa sia dal punto di vista artistico che umano, un modo per far crescere il laboratorio teatrale permanente all’interno della nostra Casa dei Risvegli e mostrare una condizione che difficilmente viene vissuta con normalità dall’opinione  pubblica. Per noi, infatti, l’uso del teatro è molto importante sia in fase clinica che negli esiti, se è vero che l’azione teatrale riesce ad avere un effetto riabilitativo che incrementa il nostro progetto di integrazione sociale. Un’esperienza, quindi, che è stata molto utile e che ancora una volta, a distanza di anni, darà agli attori di allora, Luigi Ferrarini, Paolo Facchini e Riccardo Sielli, la possibilità di potersi esprimere e testimoniare il loro reinserimento e il messaggio di un teatro utile per quanti stanno ancora compiendo quel difficile e lungo cammino verso il risveglio».
Quanto preannunciato da De Nigris è ormai imminente: infatti, su invito del XXXIX Festival spagnolo di Otoño, il progetto teatrale Pinocchio sarà a Madrid il 12, 13 e 14 novembre prossimi e a Valencia il 15 e 16 novembre, in collaborazione con la locale Associazione Nueva Opción, all’insegna di un percorso laboratoriale aperto a persone con esiti di coma e alla città.
Tale tournèe è inserita nell’àmbito del gemellaggio tra il Comune di Valencia e quello di Bologna, con il sostegno di quest’ultimo e della Fondazione ATER.

«Pinocchio – si legge nella presentazione del progetto – vive molteplici metamorfosi, soffrendo per questo e anche chi si risveglia dal coma si trova cambiato profondamente, di fronte ai lunghi tempi della riabilitazione. Difficile, infatti, riavvicinarsi alla vita di un tempo. Nel cuore dello spettacolo i tre interpreti, saliti sul palco a torso nudo, svelano alcuni segni di quel passaggio sospeso tra la vita e la morte. Guidati quindi dalla voce di Enrico Castellani, Luigi Ferrarini, Paolo Facchini e Riccardo Sielli interpretano Pinocchio, lo vivono, lo rivivono, lo raccontano, attraverso la loro esperienza personale, attraverso il racconto, ora ironico, ora drammatico, dell’incidente, del coma, del dopo. Il testo, firmato da Babilonia Teatri (Enrico Castellani e Valeria Raimondi), si ispira segnatamente all’omonima celeberrima opera di Collodi, nucleo generatore di una serie di riflessioni sulla vita, sulla sua fragilità e la sua forza, sulla volontà, sulle scelte fatte e quelle mancate». (S.B.)

Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: info@amicidiluca.it.

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