L’inizio dell’anno scolastico e la disabilità: un sondaggio della FISH

Dopo che il TAR del Lazio aveva annullato i nuovi modelli nazionali di PEI (Piano Educativo Individualizzato), il Ministero aveva ribadito la piena vigenza del Decreto Legislativo 66/17 sull’inclusione, con i GLO convocati (Gruppi di Lavoro Operativi per l’Inclusione) e i PEI redatti. Ma nonostante ciò, la Federazione FISH continua a ricevere segnalazioni su lacune, violazioni e disagi vissuti dagli alunni e dalle alunne con disabilità. Per dare quindi ulteriore sostanza alla propria azione nei confronti del Ministero, la stessa FISH ha lanciato un sondaggio rivolto alle famiglie coinvolte

Ragazzi e ragazze con varie disabilità davanti a una scuola

Ragazzi e ragazze con varie disabilità davanti a una scuola, in tempi pre-Covid

Come è iniziato l’anno scolastico per gli alunni e le alunne con disabilità, in particolare tenendo conto della Sentenza n. 9795 con cui nel settembre scorso il TAR del Lazio ha sostanzialmente annullato l’intero Decreto Interministeriale 182/20, che aveva fissato il nuovo modello nazionale di PEI (Piano Educativo Individualizzato) e le correlate Linee Guida?
«Infatti – sottolineano dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – nonostante la Nota Ministeriale Protocollo n. 2044, contenente Indicazioni operative per la redazione del PEI per l’a.s. 2021-2022, in cui il 17 settembre si specificava che comunque quella Sentenza non avrebbe intaccato la normativa sancita dal Decreto Legislativo 66/17 sull’inclusione, e che questo sarebbe rimasto assolutamente vigente, con i GLO convocati (Gruppi di Lavoro Operativi per l’Inclusione) e i PEI redatti, riceviamo ripetute segnalazioni da ogni parte del Paese su lacune, violazioni e disagi che impediscono agli alunni e alle alunne con disabilità di iniziare l’anno scolastico al pari dei compagni».
«In alcuni casi – aggiungono dalla Federazione – gli stessi Dirigenti Scolastici inviterebbero addirittura le famiglie a trattenere a casa i figli fino a quando la scuola non abbia attivato gli adeguati sostegni e supporti, che devono proprio essere individuati nei PEI, unico strumento per l’inclusione reale».

«Su questi fatti, che riteniamo gravi – dichiara il presidente della FISH Vincenzo Falabella – manteniamo costante il confronto politico con il Ministero dell’Istruzione, con una pressione, da parte nostra, affinché quei diritti siano esigibili. Ma per potenziare ulteriormente la nostra azione, chiediamo l’aiuto, la vicinanza e la testimonianza delle famiglie di alunni e alunne con disabilità».
In tal senso, quindi, la stessa FISH ha lanciato un agile sondaggio (raggiungibile a questo link), totalmente anonimo, il cui scopo prioritario non è quello di raccogliere dati a fini statistici, bensì di poter contare su ulteriore sostanza, per le necessarie rivendicazioni da attuare nei confronti del Ministero dell’Istruzione.
«Il nostro appello alle famiglie – conclude Falabella – è accorato: collaborate e diffondete l’iniziativa!». (S.B.)

Ricordiamo ancora il link al quale è disponibile il sondaggio lanciato dalla FISH. Per ogni ulteriore informazione: ufficiostampa@fishonlus.it.

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