Dare ai bambini e alle bambine con disabilità la possibilità di crescere

«Fa rabbrividire – scrive Salvatore Cimmino – quel dato, quei 240 milioni che l’UNICEF ha stimato come cifra di bambini e bambine che nel mondo sono interessati da disabilità moderate o gravi. A conti fatti, uno su 8 nella fascia che va fino ai 14 anni. Quasi quattro Italie! Ma gli Stati, i Governi, le società, cosa fanno per loro? Poco. Dai risultati di quel rapporto, infatti, emerge un quadro desolante. Un bambino, una bambina non sanno, non possono chiedere, non possono arrabbiarsi. Possono solo crescere, dando però loro la possibilità di farlo»

Bambino con disabilità in carrozzinaLa disabilità che interessa i bambini e le bambine amplifica quel senso di ingiustizia che si prova di fronte a un destino che ha deciso di disseminare di ostacoli il percorso di una vita. Ma disabilità è anche e soprattutto analisi degli handicap che ne derivano, ovvero delle barriere sociali e ambientali che contribuiscono al benessere globale di una persona.

Fa quindi davvero rabbrividire quel dato, quei 240 milioni che l’UNICEF* ha stimato come cifra di bambini e bambine che nel mondo sono interessati da disabilità moderate o gravi. A conti fatti, uno su 8 nella fascia che va fino ai 14 anni. Quasi quattro Italie!

Ma gli Stati, i Governi, le società, cosa fanno per questi bambini e bambine? Poco. Dai risultati del rapporto prodotto dall’UNICEF, infatti, emerge un quadro desolante.
Un bambino, una bambina non sanno, non possono chiedere, non possono arrabbiarsi. Possono solo crescere, dando però loro la possibilità di farlo.

*Il riferimento è al rapporto dell’UNICEF Seen, Counted, Included (“Considerati, contati, inclusi”: disponibile integralmente a questo link), dedicato ai bambini e alle bambine con disabilità e recentemente presentato anche su queste pagine, che stima appunto in quasi 240 milioni nel mondo il numero di bambini, bambine e adolescenti con disabilità.

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