“Social Film Festival ArTelesia”: cinema per riflettere sulla disabilità e altro

C’è a Benevento una manifestazione, il “Social Film Festival ArTelesia”, di cui domani, 24 novembre, prenderà il via la 13^ edizione, che è la vetrina di un cinema che fa riflettere, con l’intento di parlare e far parlare di impegno civile e tematiche sensibili, tra cui ha uno spazio importante la disabilità. Ne è ideatore Francesco Tomasiello, persona con grave disabilità, ma anche attore, scrittore e sceneggiatore, che sottolinea come «questo Festival sia la dimostrazione che la disabilità non rappresenta un limite alla creatività e alla partecipazione alle attività culturali e sociali»

Francesco Tomasiello e Daniela Poggi

Francesco Tomasiello, qui con l’attrice Daniela Poggi, è la “mente” del “Social Film Festival ArTelesia” di Benevento

Si aprirà domani, 24 novembre, per protrarsi fino al 28 del mese, il 13° Social Film Festival ArTelesia, rassegna internazionale dedicata al cinema sociale che animerà la città di Benevento. «Questo Festival – ha dichiarato l’ideatore Francesco Tomasiello, in occasione della recente Giornata Mondiale della Prematurità del 17 novembre –  è anche la dimostrazione che la disabilità non rappresenta un limite alla creatività e alla partecipazione alle attività culturali e sociali». In tale circostanza, Tomasiello, nato prematuro con una tetraparesi spastica e appassionato di cinema e teatro, è tornato anche a parlare e a rivendicare l’importanza di dare spazio ad attori che abbiano realmente una disabilità nel cinema e nel teatro. Egli stesso non ha mai smesso di sognare in tal senso, diventando attore, scrittore e sceneggiatore e appunto “mente” della rassegna beneventana, organizzata dall’Associazione Culturale Libero Teatro di Mariella De Libero e con la direzione artistica di Antonio Di Fede.

«Cresciuto di anno in anno – sottolineano i promotori – questo Festival è oggi la vetrina per un cinema che fa riflettere, fatto di opere appartenenti al circuito indipendente e non, con l’intento di parlare e far parlare di impegno civile e tematiche sensibili. Purtroppo, ancora oggi, registi, produttori, distributori non lavorano in maniera inclusiva e per interpretare ruoli di persone con disabilità non vengono scritturati attori con disabilità. ArTelesia si pone quindi l’importante obiettivo di utilizzare la Settima Arte come strumento per veicolare messaggi dal grande impatto sociale, su cui riflettere con senso critico e sentirsi coinvolti attivamente, come attori di un cambiamento sociale a cui dare voce».

Il tema di questa edizione del Festival – che si svolgerà sia in presenza che online – sarà quello della Rinascenza, con 45 film selezionati per il Concorso Internazionale, sui 1.600 iscritti tra corto e lungometraggi, di cui due anteprime mondiali, e tanti volti noti del cinema e del teatro (Paolo Ruffini, Lina Sastri, Andrea Roncato, Claudio Santamaria e Francesca Barra, per citarne solo alcuni), che si alterneranno sul palcoscenico del Teatro San Carlo di Benevento, per parlare di disabilità e bullismo, violenza sulle donne e tematiche LGBT, razzismo e tutti gli altri argomenti sensibili che toccano l’attualità: in collegamento e molti altri.

Il trentatreenne Tomasiello vanta già molteplici interpretazioni, partecipazioni a concorsi e manifestazioni, e anche premi come quelli vinti dal suo cortometraggio Così, su due ruote, prodotto nel 2007 dal Giffoni Film Festival. È proprio dal suo continuo fermento intellettuale agli albori delle sue esperienze teatrali che si è concretizza l’idea di organizzare un festival “diverso”, che aiutasse ad uscire dagli schemi e fosse in grado di ampliare lo sguardo, trattando apertamente e senza paura i temi più vari, dall’inclusione sociale all’impegno civile, dalle minoranze alle problematiche dei giovani, dall’integrazione ai migranti, dalle violenze alle discriminazioni.
Dopo la Laurea in Scienza dell’Educazione, inoltre, Tomasiello si è anche dedicato alle tematiche collegate alla formazione, realizzando il progetto La Banca del Tempo, che consente alle persone di mettere a disposizione il proprio tempo per prendersi cura di persone con disabilità. Ora sta lavorando per creare un “Dopo di Noi”, che garantisca alle persone con disabilità una continuità nell’assistenza qualificata, dopo e oltre quella dei familiari.
«Attualmente – spiega – il mio impegno nel sociale è totale. Credo che si debba portare all’attenzione di tutti il fatto che non debbano essere più tollerati soprusi, differenze, discriminazioni. Bisogna rimettere al centro la persona e l’uomo in quanto tale, in una sorta di Nuovo Umanesimo per una Nuova Rinascenza. Ma oltre ad attenzionare l’opinione pubblica, cosa che già faccio con il Social Film Festival ArTelesia, dobbiamo trovare soluzioni concrete e metterle in atto con risoluta volontà, senza falsi perbenismi o pregiudizi. Personalmente credo di essere l’esempio concreto che tutto si può fare e mi impegno ad essere portavoce per coloro che non riescono o non possono farlo». (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo del 13° Social Film Festival ArTelesia. Per ogni ulteriore informazione: Barbara Mazzocco (barbara.mazzocco@fluidacomunicazione.it); Elena Bellistracci (elena.bellistracci@fluidacomunicazione.it).

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