I flash mob e l’impegno per il cambiamento culturale di Special Olympics Italia

In tante piazze italiane, circa 14.000 tra atleti e atlete di Special Olympics – il movimento di sport praticato da persone con disabilità intellettiva e/o relazionale -, e studenti/studentesse degli istituti scolastici di ogni ordine e grado hanno dato vita, in vista della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, a un flash mob, per affermare i diritti e la dignità delle persone con disabilità. Domani, 3 dicembre, invece, saranno le maggiori Istituzioni nazionali, sportive e non, a presenziare alla Convention di Special Olympics Italia, denominata “Leader del Cambiamento”

Flash mob di Udine di Special Olympics, novembre 2021

Il flash mob di Udine di Special Olympics, uno dei tanti organizzati in questi giorni

In tante piazze italiane, circa 14.000 tra atleti e atlete di Special Olympics – il movimento internazionale di sport praticato da persone con disabilità intellettiva e/o relazionale -, e studenti/studentesse degli istituti scolastici di ogni ordine e grado hanno dato vita in questi giorni, in vista della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di domani, 3 dicembre, a un flash mob sulle note di Live is Life di Opus, per affermare che i diritti e la dignità delle persone con disabilità, in termini di tutela, opportunità e sensibilizzazione, devono divenire una priorità da portare avanti con forza e determinazione per trecentosessantacinque giorni all’anno.
Nel mondo della scuola, del resto, Special Olympics è costantemente impegnata anche attraverso un progetto specifico, per promuovere la cultura del rispetto e dell’inclusione tra i più giovani.

Proprio nella giornata di domani, 3 dicembre (ore 16), saranno invece le maggiori Istituzioni nazionali, sportive e non, a presenziare alla Convention di Special Olympics Italia, denominata Leader del Cambiamento, che si terrà in modalità online (piattaforma Zoom a questo link).
«La nostra Convention – spiegano da Special Olympics Italia -, il cui focus sarà il tema della leadership, sarà un ricco bacino di materiale emotivo, per trattare temi di grande interesse, attraverso emozionanti testimonianze, proponendo spunti di riflessione per le Istituzioni e per tutta l’opinione pubblica. Troppo spesso, infatti, le persone con disabilità intellettive non hanno ancora l’opportunità di mostrare appieno le proprie capacità. Il nostro movimento, partendo dallo sport e attraverso uno specifico percorso di formazione, offre la possibilità agli atleti e alle atlete di sviluppare quelle opportunità anche al di fuori del contesto sportivo, diventando i primi promotori di un cambiamento culturale». (S.B.)

Per ogni informazione e approfondimento: stampa@specialolympics.it (Giampiero Casale).

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