- Superando.it - http://www.superando.it -

Boccia paralimpica: possono giocarci tutti, con qualunque situazione fisica

Boccia paralimpica

Alcune persone con disabilità motoria mentre praticano la boccia paralimpica con il supporto di alcuni assistenti e l’uso di ausili specifici

Promossa dalla UILDM di Pisa (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) a dalla FIB Toscana (Federazione Italiana Bocce), con la collaborazione di iZilove Foundation, nell’àmbito del progetto Share 4 good, realizzato dall’Ente Snaitech e dedicato alle Good Causes, si terrà venerdì 10 dicembre ad Arena Metato (Pisa) la Giornata Regionale della Boccia Paralimpica 2021 della Toscana.
L’iniziativa è stata realizzata avvalendosi di numerosi patrocini, ovvero quello del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), della Casa del Popolo di Metato (frazione del Comune di San Giuliano Terme), della Provincia di Pisa, del Comune di San Giuliano Terme e del Comune di Vecchiano.

Per la UILDM pisana l’evento si colloca nel quadro di Sbocciando – Liberi di essere campioni, progetto centrato sulle bocce che, ancor prima di essere una disciplina paralimpica, sono uno dei giochi più inclusivi. L’inclusività, infatti, è data dal fatto che la pratica è aperta a qualsiasi persona con disabilità, sia essa una disabilità intellettiva/relazionale, sia essa motoria (anche grave) o sensoriale. La sua semplicità, inoltre – si tratta di un gioco estremamente intuitivo –, e la dimensione ludica consentono a chi pratica questa disciplina di conseguire benefìci fisici, psicologici e sociali. Da ciò lo slogan della giornata, che sarà Bocce: uno sport per tutti e tutte, sempre, ovunque.

Introdotta come disciplina sportiva ai Giochi Paralimpici del 1984 a New York, la boccia paralimpica viene oggi praticata in oltre 50 Paesi, individualmente, in coppia o a squadre. Ogni incontro consiste in quattro periodi di gioco per le gare individuali o a coppie, e in sei periodi di gioco per le competizioni a squadre. L’obiettivo è quello di lanciare le sfere, rosse e blu, il più vicino possibile al jack (il boccino). Le bocce possono essere tirate, lanciate, spinte con i piedi o rilasciate attraverso uno scivolo. In quest’ultimo caso, vi è l’aiuto di un assistente che non può guardare il campo e dare indicazioni all’atleta. Per eseguire il lancio, inoltre, può essere utilizzata qualunque parte del corpo. Gli atleti e le atlete che hanno poca coordinazione, infine, o che muovono solo la testa, possono lanciare la boccia grazie a specifici ausili.
Come detto, quindi, si tratta di uno sport inclusivo e universale, proprio perché possono giocarvi atleti e atlete con qualunque condizione fisica.

Ad ospitare la giornata sarà la palestra di Arena Metato (Via del Popolo, 15), con il coordinamento di Alessandro Pecori. Si inizierà alle 10.30 con la cerimonia di apertura, per poi proseguire durante l’intera mattinata con le esercitazioni, sotto la supervisione degli Istruttori Tecnici della FIB. Nel pomeriggio, invece, (ore 14.30-17), vi saranno le prove tecniche, anch’esse con la supervisione degli Istruttori della FIB. (Simona Lancioni)

Per informazioni e adesioni: uildm.pisa@tiscali.it; toscana@federbocce.it.
Il presente contributo è già apparso nel sito di Informare un’H-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa), e viene qui ripreso – con una serie di modifiche e riadattamenti al diverso contenitore – per gentile concessione.