“Se chiudi gli occhi”… puoi cambiare prospettiva sulla disabilità

«La lampadina è una cosa che fa luce o una pallina liscia e calda? Papà è alto e porta il cappello? No, papà è un bacio che pizzica e sa di pipa!», ovvero due fratelli, con altrettante diverse maniere per descrivere il mondo, usando la vista il primo, tutti gli altri sensi il secondo: è costruito così il libro “Se chiudi gli occhi” di Victoria Pérez Escrivá e Claudia Ranucci, da consigliare in particolare ai più piccoli, «che invita – come è stato scritto – a soffermarsi sulla potenza delle nostre percezioni e sensazioni, e anche a cambiare la prospettiva sulla disabilità»

Copertina del libro "Se chiudi gli occhi"«La lampadina è una cosa che fa luce o una pallina liscia e calda? Papà è alto e porta il cappello? No, papà è un bacio che pizzica e sa di pipa!»: ovvero due fratelli, con altrettante diverse maniere per descrivere il mondo; il primo usa la vista, il secondo gli altri sensi, il tutto articolato come una sorta di dialogo, un “campo-controcampo” tra la pagina destra e la pagina sinistra: è costruito così il libro Se chiudi gli occhi di Victoria Pérez Escrivá e Claudia Ranucci (Terre di Mezzo Editore 2021), da consigliare in particolare ai più piccoli.
«Il dialogo intenso e poetico tra i due fratelli protagonisti – ha scritto Chiara Santoro nella newsletter dell’ANFAMIV di Udine (Associazione Nazionale delle Famiglie delle Persone con Minorazioni Visive) – ci invita a vedere, guardare e poi a sentire ed è un chiaro invito a soffermarsi sulla potenza delle nostre percezioni e sensazioni, a trovare la poesia nelle piccole cose. E anche a cambiare la prospettiva sulla disabilità». (S.B.)

Victoria Pérez Escrivá e Claudia Ranucci, Se chiudi gli occhi, Terre di Mezzo Editore, 2021 (collana “L’acchiappastorie”).

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