Dispositivi medici monouso: la Lombardia accoglie le istanze delle Associazioni

Quali sviluppi ha avuto la vicenda da noi già segnalata, riguardante la procedura indetta dalla Regione Lombardia per un accordo quadro sulla fornitura di dispositivi medici destinati all’assistenza protesica (cateterismo), procedura ritenuta discriminatoria dalle organizzazioni FINCOPP, FAIP e ASBI, che ne avevano chiesto il ritiro, pena il procedere con un’azione giudiziaria? Sviluppi positivi, se è vero che i responsabili istituzionali per il settore della Regione Lombardia hanno pienamente recepito le istanze di tali organizzazioni, portando al ritiro del paventato ricorso al TAR

Sede della Regione LombardiaQuali sviluppi ha avuto la vicenda da noi segnalata qualche settimana fa, riguardante la procedura indetta dalla Regione Lombardia per un accordo quadro sulla fornitura di dispositivi medici destinati all’assistenza protesica (cateterismo), procedura ritenuta discriminatoria dalle organizzazioni FINCOPP Nazionale (Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico), FINCOPP Lombardia, FAIP (Federazione delle Associazioni Italiane di Persone con Lesione al Midollo Spinale) e ASBI (Associazione Spina Bifida Italia), che ne avevano chiesto il ritiro, pena il procedere con un’azione giudiziaria? Sviluppi positivi, se è vero che i responsabili istituzionali per il settore della Regione Lombardia hanno pienamente recepito le istanze di tali organizzazioni, portando al ritiro del paventato ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale.
Nel ringraziare dunque in particolare l’assessora regionale al Welfare Moratti, il direttore generale del Welfare Lombardia Pavesi, il presidente della Commissione Regionale Sanità Monti e il direttore della Società ARIA Gubian, FINCOPP, FAIP e AISB ringraziano in un messaggio «anche quanti si sono spesi a nostro favore e soprattutto Marcella Marletta, presidente dell’AISTOM (Associazione Italiana Stomizzati) e direttrice dell’Osservatorio FAVO (Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) e Adele Patrini, coordinatrice di FAVO Lombardia».
«Siamo ora fiduciosi – aggiungono – che l’assessora Moratti ci riceverà in audizione per future proposte collaborative, fermo restando che andremo sempre a monitorare la corretta applicazione dell’appropriatezza prescrittiva». (S.B.)

Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: finco@finco.org.

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