I tamponi e le persone fragili con scarsa capacità di collaborazione

«Adottare le indicazioni contenute nella Circolare del Ministero della Salute sui tamponi molecolari salivari, nei confronti delle persone fragili con scarsa capacità di collaborazione, come le persone con disabilità ospiti delle RSA (Residenze Sanitarie Assistite), le persone con disabilità intellettiva o disturbi del neurosviluppo. E anche costi dei test presso privati che siano calmierati per le persone con disabilità»: a chiederlo alla propria Regione è la FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)

Tampone molecolare salivare

Tampone molecolare salivare

«Nel mese di settembre dello scorso anno – si legge in una nota diffusa dalla FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – emerse che i test molecolari salivare individuano valori di sensibilità al Coronavirus compresi tra il 77 e il 93 per cento. Alcuni studi condotti in àmbito scolastico, inoltre, hanno riportato un’elevata concordanza tra i risultati ottenuti con test molecolare salivare e con test molecolare su campione nasofaringeo e orofaringeo. A seguito di queste evidenze scientifiche il Ministero della Salute ha emanato, il 24 settembre 2021, la Circolare n. 0043105, recante un Aggiornamento delle indicazioni sull’impiego dei test salivari per il rilevamento dell’infezione da SARS-CoV-2, con particolare riferimento al monitoraggio della circolazione virale in ambito scolastico».

Oggi, dunque, la stessa FISH Campania chiede alla propria Regione di adottare le indicazioni contenute in quella Circolare per le persone fragili con scarsa capacità di collaborazione, «come le persone con disabilità ospiti delle RSA (Residenze Sanitarie Assistite), le persone con disabilità intellettiva o disturbi del neurosviluppo».
A tal proposito, la Federazione ha inviato una nota al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, chiedendo appunto che «i test molecolari salivari possano essere sostituiti a quelli rino-faringei, dando anche notizia della decisione alle ASL della Regione, che non sempre applicano gli stessi metodi con i pazienti».
Sempre la FISH Campania, inoltre, ha chiesto di «effettuare gli stessi test presso i privati a costi calmierati per le persone con disabilità». (S.B.)

Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: fishcampania@gmail.com.

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