Il Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità: ora tocca alle Regioni

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del 29 novembre 2021, prodotto dalla Presidenza del Consiglio (Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità), recante il “Riparto delle risorse afferenti il Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità”. Saranno ora le Regioni a doversi attivare, per finanziare interventi e progetti attuati dai Comuni, anche in forma associata, realmente diretti a favorire l’inclusione delle persone con disabilità

Realizzazione grafica dedicatall'inclusioneÈ stato pubblicato ieri, 9 febbraio, in Gazzetta Ufficiale, il Decreto del 29 novembre 2021, prodotto dalla Presidenza del Consiglio (Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità), recante il Riparto delle risorse afferenti il Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità, Fondo, quest’ultimo, fissato dall’articolo 34 (comma 1) del Decreto Legge 41/21 (convertito con modificazioni nella Legge 69/21) e dotato per l’anno 2021 di 100 milioni di euro, di cui 60 destinati a finanziare interventi per l’inclusione tramite la realizzazione o la riqualificazione di infrastrutture, anche per le attività ludico-sportive; la riqualificazione di strutture semiresidenziali per persone con disabilità; l’organizzazione di servizi di sostegno, nonché di servizi per l’inclusione lavorativa e sportiva.

I soggetti destinatari del Fondo sono le Regioni la cui relativa quota è indicata nella Tabella 1 allegata al Decreto. Saranno infatti le Regioni stesse, tramite le risorse stabilite, ad avere l’opportunità di finanziare interventi e progetti attuati dai Comuni, anche in forma associata, negli àmbiti di intervento di cui si è detti in precedenza.
Nello specifico, ogni Regione, per ottenere la somma stanziata, dovrà avanzare un’apposita richiesta, entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ovvero entro il 9 aprile prossimo, accompagnata da un atto programmatorio regionale degli interventi, definito attraverso una Delibera di Giunta, redatta dopo avere interpellato le autonomie locali.

La primaria finalità del Fondo, è opportuno ricordare, è segnatamente quella di finanziare interventi realmente diretti a favorire l’inclusione delle persone con disabilità, criterio cui dovranno attenersi i progetti delle Regioni.
Ed è anche importante segnalare che nel caso in cui una o più Regioni non provvedano ad avanzare la propria richiesta nei tempi fissati, le relative risorse saranno ripartite tra le restanti Regioni che avranno invece effettivamente provveduto. (S.B.)

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