La ricerca che scommette sul cervello

Autorevoli ricercatori e clinici a confronto su tematiche trasversali a varie condizioni del sistema nervoso, dai disordini del neurosviluppo alle malattie neurodegenerative: «E il crescente impatto di queste condizioni sulla vita delle persone e delle loro famiglie – sottolinea Cristina Finazzi, presidente di Spazio Blu Autismo Varese – oltre alla rilevanza dei costi sociali, richiedono strategie di intervento da modulare in funzione dell’evoluzione dei bisogni». Se ne parlerà il 18 febbraio a Varese, nel convegno “La ricerca scommette sul cervello”, promosso dalla stessa Spazio Blu Autismo

Locandina del convegno Spazio Blu Autismo Varese, 18 febbraio 2022Autorevoli ricercatori e clinici a confronto su tematiche trasversali a numerose condizioni del sistema nervoso, dai disordini del neurosviluppo alle malattie neurodegenerative, per le quali negli ultimi decenni si è registrato un preoccupante e rapido aumento. «E il crescente impatto di queste condizioni sulla qualità della vita delle persone e delle loro famiglie – sottolinea Cristina Finazzi, presidente dell’Associazione Spazio Blu Autismo Varese – oltre alla rilevanza dei costi sociali, richiedono un’analisi attenta, affinché le strategie di intervento possano essere modulate in funzione dell’evoluzione dei bisogni». Di tutto ciò si parlerà il 18 febbraio al Salone Estense di Varese, nel corso significativamente intitolato La ricerca scommette sul cervello, promosso dalla stessa Associazione Spazio Blu Autismo.
«La prospettiva bio-psico-sociale – aggiunge Finazzi – sarà la chiave di lettura dell’evento, con un particolare approfondimento sulle tematiche biologiche, attualmente relegate a una ricerca di base settoriale e scarsamente collegata al proprio interno. L’incontro di persone e tematiche solitamente affrontate in modo disgiunto consentirà pertanto di “unire i puntini”, mostrando un disegno che potrà aiutare a comprendere le motivazioni e le caratteristiche della crescente fragilità del sistema nervoso».

In tal senso, i relatori che parteciperanno esprimeranno appunto la multidisciplinarietà cercata e sollecitata negli ultimi anni da Cristina Panisi, pediatra e dottore di ricerca in Psicologia e Neuroscienze presso la Fondazione Sacra Famiglia, direttore scientifico di Spazio Blu, referente medico scientifico del Servizio BluLab e promotrice del GLIA (Gruppo di Lavoro Interdisciplinare per l’Autismo).
A moderare i lavori saranno Massimo Agosti, primario della Pediatria all’Ospedale Del Ponte di Varese e Massimo Molteni, neuropsichiatra infantile e responsabile dell’Area di Psicopatologia dello Sviluppo presso l’IRCCS Eugenio Medea di Bosisio Parini (Lecco).
La prima sessione scientifica sarà avviata da Gianluca Lista, direttore della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Buzzi di Milano, che illustrerà i fattori di rischio e protettivi per comprendere la fragilità e le opportunità di salute del periodo perinatale.
I complessi meccanismi di dialogo tra il genoma e l’ambiente verranno affrontati invece da Ernesto Burgio, pediatra, membro dell’ECERI di Bruxelles (European Cancer and Environmental Research Institute) e autorevole esperto internazionale di epigenetica.
Dal canto suo, Maria Rescigno, ordinaria di Patologia Generale, presenterà i risultati delle ricerche svolte dal gruppo dell’Humanitas Research Institute, con particolare riferimento al funzionamento delle barriere cerebrali che possono alterare l’equilibrio del sistema nervoso, lasciando passare “troppo o troppo poco”.
A tale tema verrà aggiunto il contributo delle informazioni portate dal nervo vago, trattato da Andrea Manzotti, direttore della Scuola di Osteopatia di Milano SOMA e consulente della Terapia Intensiva Neonatale all’Ospedale Buzzi.
La sessione della mattinata si concluderà con una sintesi da parte di Cristina Panisi, che ricapitolerà alcuni meccanismi molecolari ricorrenti in numerose condizioni e patologie del sistema nervoso, anche se molto diverse tra loro, come i disordini del neurosviluppo e le malattie neurodegenerative.

Nel pomeriggio si passerà alle tematiche cliniche, a partire dall’importante ma poco conosciuto capitolo delle malattie neuropsichiatriche acute infiammatorie ed autoimmunitarie, affrontate da Alberto Spalice, specialista della Neurologia Pediatrica al Policlinico Umberto I e all’Università La Sapienza di Roma. Successivamente verranno trattate le manifestazioni neuroinfiammatorie secondo la prospettiva dell’asse intestino-cervello, a cura di Federico Balzola, gastroenterologo dell’Ospedale Le Molinette di Torino.
Particolare rilievo avrà la cosiddetta “traiettoria lifelong” (“traiettoria di vita”) dello spettro autistico, con Laura Villa,  neuropsichiatra infantile dell’IRCCS Eugenio Medea, che si occuperà di età evolutiva, e Roberto Keller (adolescenza ed età adulta), psichiatra, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta, responsabile del Centro Regionale Disturbi dello Spettro Autistico in Età Adulta della Regione Piemonte.
Infine, Silvia Rinaldi, specialista in psicologia clinica e psicoterapia, didatta SITCC (Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva), docente all’Università dell’Insubria e presidente del Kiwanis Club Varese, ricomporrà i contenuti della giornata, secondo una prospettiva bio-psico-sociale, come già sottolineato.

L’evento è proposto con la collaborazione del Kiwanis Club, presente in apertura nella persona del proprio luogotenente Giuseppe Bertini, avvalendosi inoltre del patrocinio delle Fondazioni Sacra Famiglia e Renato Piatti, che saranno rappresentate rispettivamente da Monica Conti, che nella Sacra Famiglia dirige i Servizi Innovativi per l’Autismo e da Giorgio Seragni. Altri patrocini sono arrivati dalla Regione Lombardia, che sarà presente con Emanuele Monti, presidente della Commissione Regionale Sanità e con Alessandra Locatelli, assessora alla Famiglia, alla Disabilità e alle Pari Opportunità e dal Comune di Varese, per il quale parteciperanno il sindaco Davide Galimberti e l’assessore ai Servizi Sociali Roberto Molinari.

Nata nel 2016, con l’intento di fornire risposte concrete alle famiglie con bambini e bambine nello spettro autistico, l’Associazione Spazio Blu Varese ha sviluppato negli anni una stretta sinergia con la Fondazione Sacra Famiglia, che proprio a Varese ha dato vita all’innovativo progetto Blu Home, basato sui cosiddetti “appartamenti didattici”, per supportare genitori di bambini/e e ragazzi/e con autismo a migliorare le capacità di gestione della quotidianità. Lo scorso anno, inoltre, ha anche lanciato la prima scuola di formazione specialistica dedicata agli operatori del settore e agli esperti di autismo in Italia, denominata Autismo Academy.
E da ultimo, ma non ultimo, da tale partnership è nato nel 2017 il già citato progetto BluLab, che integra l’intervento educativo cognitivo-comportamentale con una presa in carico degli aspetti medico-internistici, idea sviluppata grazie all’entusiasmo di Lucio Moderato, allora direttore dei Servizi Innovativi per l’Autismo della Fondazione Sacra Famiglia. (S.B.)

Per iscriversi (partecipazione obbligatoria) all’evento del 18 febbraio (che si svolgerà in presenza, ma con la possibilità di essere seguito anche in modalità live streaming), accedere a questo link. L’Associazione Spazio Blu Varese ringrazia per la collaborazione la Cooperativa CounseLis e le interpreti Anna Chiara Stellato, Martina Distinto, Valeria Buonomo e Sofia Gallo. Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: segreteria@spaziobluonlus.it.

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