Avviato il cammino della Legge Delega verso i Decreti Attuativi

Sarà una specifica Commissione a sovrintendere alla predisposizione dei Decreti Attuativi della Legge Delega in materia disabilità, entrata in vigore il 31 dicembre. Quest’ultima, infatti, come ribadito dalla ministra per le Disabilità Stefani, «è la cornice legislativa per la riforma complessiva della materia, che andrà completata con i Decreti Legislativi entro la fine del secondo trimestre del 2024». E tra i primi provvedimenti vi sarà il Decreto volto alla riqualificazione dei servizi pubblici in materia di accessibilità e quello istitutivo del Garante Nazionale delle Disabilità

Loghi di diverse disabilità

Loghi riguardanti le diverse forme di disabilità

«La Legge Delega in materia di disabilità [Legge 227/21, N.d.R.] è entrata in vigore il 31 dicembre scorso e costituisce il punto di partenza, ossia la cornice legislativa per la riforma complessiva della materia, che dovrà essere completata con l’adozione da parte del Governo di Decreti Legislativi entro la fine del secondo trimestre del 2024. Allo scopo di dare tempestiva attuazione alla Legge, abbiamo dunque lavorato fin da subito all’organizzazione di un metodo che consentisse l’adozione di una normativa condivisa e partecipata, anche attraverso le consulenze tecniche necessarie in materie così complesse».
Lo ha dichiarato alla testata «Vita», in un contributo curato da Sara De Carli, la ministra per le Disabilità Erika Stefani, sottolineando che «tra i primi provvedimenti attuativi della Legge Delega vi saranno il Decreto Legislativo volto alla riqualificazione dei servizi pubblici in materia di accessibilità e quello istitutivo del Garante Nazionale delle Disabilità, che dovrebbero arrivare fra pochi mesi», come ha sottolineato la Ministra anche durante un Question Time alla Camera.

Tra i primi atti concreti, dunque, vi è stata l’istituzione, alla fine di gennaio, di una specifica Commissione volta a sovrintendere alla predisposizione dei vari Decreti Legislativi, presieduta dalla Ministra e composta da rappresentanti dei Ministeri, dell’Istituto Superiore di Sanità, delle Regioni, dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), dell’INPS, dell’INAIL, dell’ISTAT, delle Associazioni di categoria e di quelle di persone con disabilità e dei loro familiari, nonché da rappresentanti del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità. Una Commissione che si è già riunito, prevedendo un fitto calendario di incontri.

«Assicureremo tutti il nostro impegno – ha concluso Stefani – affinché la riforma tanto attesa dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie sia completata nel più breve tempo possibile e determini realmente un cambiamento, ponendo al centro la persona con le sue esigenze, le sue relazioni, i sui desiderata e promuovendo una società realmente inclusiva». (S.B.)

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