La riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti non può attendere

«I tempi fissati per la Legge Delega (2023) e per i Decreti Attuativi (2024), riguardanti la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sono incompatibili con la necessità non più derogabile di disporre di una riforma organica in tema di non autosufficienza, anche con la revisione dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e l’emanazione dei LEPS (Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali)»: lo dichiarano dal Forum Nazionale del Terzo Settore, che ha riunito la propria Consulta Welfare, per discutere di tale tema

Persona anziana con disabilità insieme all'accompagnatrice«La riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, espressamente prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dovrebbe vedere la luce entro il mese di marzo del 2024, dopo l’approvazione nel marzo 2023 della Legge Delega e un anno dopo dei relativi Decreti Attuativi, ma le persone non autosufficienti e i loro familiari non possono più attendere»: lo si legge in una nota diffusa dal Forum Nazionale del Terzo Settore, che a tal proposito ha riunito la propria Consulta Welfare, ponendo all’ordine del giorno proprio la discussione su tale riforma.
«I tempi fissati per la Legge Delega e per i Decreti Attuativi – aggiungono dal Forum – risultano infatti incompatibili con l’ormai non più derogabile necessità di disporre, al più presto, di una riforma organica in tema di non autosufficienza, anche con la revisione dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e l’emanazione dei LEPS (Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali), e infrastrutturando il territorio con il pieno e attivo coinvolgimento del Terzo Settore».

«Vogliamo lanciare un segnale forte – ha dichiarato Roberto Speziale, coordinatore della Consulta Welfare del Forum Nazionale del Terzo Settore – sulla necessità che ci sia al più presto una legge che riformi in modo organico il tema della non autosufficienza, e che garantisca alle cittadine e ai cittadini non autosufficienti di poter godere di quelle prestazioni, servizi e interventi in grado di garantire loro, anche in età avanzata, una qualità della vita ottimale, unitamente ad adeguati supporti ai loro familiari. In questo contesto, rivendichiamo il nostro ruolo di rappresentanza delle tante organizzazioni di Terzo Settore impegnate su questo tema e delle istanze delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie, ragion per cui siamo disponibili a trovare una mediazione fra le diverse posizioni in campo».

«Fra le ragioni per cui è necessario che la riforma vada in porto – sottolineano ancora dal Forum – e che ciò accada presto, c’è anche la necessità di coordinare i diversi interventi di sostegno. È il caso del bando pubblicato nei giorni scorsi dal Ministero del Lavoro, per favorire le attività di inclusione sociale di determinate categorie di soggetti fragili e vulnerabili. Tale bando prevede risorse anche sul tema della non autosufficienza e tuttavia, la riforma sulla non autosufficienza è ancora in stallo, e dunque c’è il concreto rischio che le linee di intervento del bando stesso non siano allineate con quelle che saranno definite dalla riforma, che dovrebbe prevedere nuovi strumenti e risorse, prevenendo processi di istituzionalizzazione e promuovendo percorsi di autonomia, accompagnati da servizi integrati di assistenza domiciliare». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: stampa@forumterzosettore.it.
A questo link è disponibile l’elenco completo di tutti i soci – tra cui anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – e degli aderenti al Forum Nazionale del Terzo Settore.

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