Tre libri sull’autismo che verranno presentati il 2 Aprile

Per la Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo del 2 Aprile, l’Associazione SMIPS (Scienza Medicina Istituzioni Politica Società) presenterà in presenza e in streaming tre libri che hanno trattato in modo diverso i disturbi dello spettro autistico, ovvero le due autobiografie di Eleonora Daniele e Simonetta Chiandetti “Quando ti guardo negli occhi. Storia di Luigi mio fratello” e “L’autistico di Schrödinger. Il racconto di una ‘madre frigorifero’” e “La passione del possibile. Trent’anni del Charitas di Modena (1990-2020): un impegno in evoluzione”, curato da Ciro Ruggerini

Copertina del libro "La passione del possibile"In occasione dell’ormai imminente Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo del 2 Aprile, l’Associazione SMIPS (Scienza Medicina Istituzioni Politica Società) ha scelto di presentare nel pomeriggio dello stesso 2 aprile (ore 17.30), in presenza, ma anche con diffusione in streaming (a questo link) tre recenti libri che hanno trattato in modo diverso i disturbi dello spettro autistico.

Si tratta di due autobiografie che abbiamo già ampiamente presentato sulle pagine del nostro giornale, ed esattamente di Quando ti guardo negli occhi. Storia di Luigi mio fratello (Mondadori, 2022), pubblicata dalla nota conduttrice televisiva Eleonora Daniele e di L’autistico di Schrödinger. Il racconto di una “madre frigorifero” (Alberti, 2019), scritta da Simonetta Chiandetti. Per esse rimandiamo senz’altro alle illuminanti recensioni rispettivamente di Carlo Hanau e Daniela Mariani Cerati da noi pubblicate a questo e a questo link.

Il terzo libro preso in considerazione da SMIPS, invece, è La passione del possibile. Trent’anni del Charitas di Modena (1990-2020): un impegno in evoluzione (Consulta librieprogetti, 2021), curato dallo psichiatra Ciro Ruggerini, con contributi dello stesso, oltreché di Mauro Rebecchi, Paolo Seghedoni, Chiara Arletti e Gabriele Benatti, ove si descrive appunto l’evoluzione positiva del Centro Residenziale Charitas di Modena, che in trent’anni ha attuato una transizione da 200 a 50 posti, cercando di offrire alle persone dimesse i servizi domiciliari di cui avevano bisogno e migliorando la qualità di vita dei residenti, anche attraverso un’attenta operazione di deprescrizione degli psicofarmaci. (S.B.)

Ringraziamo Carlo Hanau per la segnalazione.

A questo link è disponibile un testo di approfondimento sull’iniziativa del 2 aprile.

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