Accessibilità: un concetto molto affine a quello di libertà

«Il concetto di accessibilità risulta molto affine al concetto di libertà, consentendo gradi e livelli di mobilità, scelte relazionali, fruizioni urbane, prospettive di vita adeguate alle disuguaglianze delle persone ma anche di città e territori»: lo dicono i promotori dell’incontro online del 6 aprile prossimo, dialogo a più voci sul tema dell’accessibilità, proposto dal progetto “Città accessibili a tutti”, insieme alla rivista «Urbanistica», nel quadro dell’iniziativa digitale “Urbanpromo Letture”

Foto di Sebastiano Rossi sull'accessibilità

La foto di Sebastiano Rossi inserita a corredo della presentazione dell’incontro del 6 aprile

«Questo progetto ha messo in evidenza la necessità di costruire una rete dell’accessibilità e il valore di avviare un processo che dal singolo intervento di superamento delle barriere spaziali riesca a traguardare quella qualità complessiva di città e territori, in grado di consentire le relazioni che l’abitare deve avere con la mobilità, le prestazioni della città pubblica, l’ambiente, il welfare sociosanitario, e con le politiche urbane intese in senso ampio»: lo ha ribadito in diverse occasioni, anche su queste pagine, Iginio Rossi, responsabile del progetto Città accessibili a tutti, promosso dall’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), e caratterizzato, sin dai propri esordi nel 2016, da un’ampia rete di aderenti e da un approccio realmente a trecentosessanta gradi, che prende in considerazione, oltre alle barriere architettoniche e sensoriali, anche quelle sociali, di genere e culturali, nonché dell’abitare. Da ricordare anche che tutto il lavoro e i materiali prodotti nell’àmbito del progetto sono stati inseriti nell’Atlante delle città accessibili, piattaforma ad accesso libero, corredata anche da mappe e schede per facilitare la navigazione.

È stato lo stesso progetto Città accessibili a tutti, insieme alla rivista «Urbanistica» e nel quadro dell’iniziativa digitale Urbanpromo Letture, ad organizzare per il pomeriggio del 6 aprile prossimo (ore 18), l’incontro denominato semplicemente Accessibilità, dialogo a più voci sul tema che viene presentato così dai promotori: «L’accessibilità per tutti è un àmbito complesso che facendo riferimento a valori fondamentali dell’umanità, incide sulla qualità della vita delle persone e, inevitabilmente, su quella dei luoghi; è un diritto-dovere costituzionale, descritto nell’articolo 3 della Costituzione, e universale, trattato nella Legge 18 del 2009, riprendendo la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Risulta molto affine al concetto di libertà, consentendo gradi e livelli di mobilità, scelte relazionali, fruizioni urbane, prospettive di vita adeguate alle disuguaglianze delle persone ma anche di città e territori. Su queste fondamenta si contestualizzano gli impegni per la città inclusiva allineati con gli obiettivi dell’Agenda 2030 ONU Sviluppo Sostenibile».

L’incontro del 6 aprile – che verrà introdotto e coordinato da Paolo Galuzzi, direttore di «Urbanistica» – prevede la partecipazione di Iginio Rossi e Alessandro Bruni, coordinatori del progetto Città accessibili a tutti e di Giampiero Griffo, coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità.
Per l’occasione, inoltre, Galuzzi presenterà il n. 164 di «Urbanistica», all’interno del quale è presente un ampio servizio sull’accessibilità, con i contributi di autorevoli esperti e studiosi e le fotografie di Sebastiano Rossi. (S.B.)

Per partecipare all’incontro del 6 aprile (che verrà diffuso anche in diretta Facebook a questo link), accedere a questo link (piattaforma Zoom). A quest’altro link è presente un ulteriore testo di approfondimento. Per informazioni: iginio.rossi@inu.it.

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