Il corso del Museo Omero sull’accessibilità ai beni culturali

L’autorevolezza dei docenti e il prestigio degli stessi partecipanti al 18° corso di formazione sull’accessibilità ai beni culturali, promosso dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona, hanno confermato come tale struttura sia un reale punto di riferimento nazionale e internazionale nell’educazione estetica per persone non vedenti e ipovedenti. Due, in particolare, i temi di approfondimento, ossia “L’accessibilità al patrimonio museale e l’educazione artistica ed estetica delle persone con minorazione visiva” e “Beni culturali e turismo: come renderli accessibili alle persone sorde”

Museo Omero: corso di formazione sull'accessibilità culturale 2022

La visita guidata al Museo Omero, nell’àmbito del corso di formazione sull’accessibilità culturale

Svoltosi in presenza presso la sede del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, alla Mole Vanvitelliana del capoluogo marchigiano, il corso di formazione sull’accessibilità ai beni culturali, giunto alla sua diciottesima edizione e rivolto a operatori museali, educatori, guide turistiche autorizzate e docenti, si è caratterizzato come un momento formativo di alto livello, per conoscere le tecnologie, gli strumenti, i metodi e le esperienze nazionali e internazionali in àmbito di accessibilità al patrimonio culturale, di educazione dell’arte alle persone non vedenti, ipovedenti e sorde e di turismo accessibile.
A condurlo sono stati una serie di docenti ed esperti del settore che hanno approfondito appunto i temi L’accessibilità al patrimonio museale e l’educazione artistica ed estetica delle persone con minorazione visiva e Beni culturali e turismo: come renderli accessibili alle persone sorde.

In questa edizione del corso i partecipanti sono stati soprattutto operatori museali e docenti, provenienti da tutta Italia, tra i quali anche il curatore del Palladio Museum di Vicenza, alcuni operatori dell’Opera della Primiziale Pisana, una conservatrice del Patrimonio Storico Artistico dell’Università di Padova, un docente-assistente all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, un collaboratore del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), oltre a numerosi assistenti amministrativi e funzionari del Ministero della Cultura.
Insieme alle lezioni frontali, i corsisti hanno potuto fare esperienza pratica attraverso una visita guidata al Museo Omero e alla nuova sezione Collezione Design, per testare una visita bendata, dove a prevalere sono stati il senso del tatto e le potenzialità di esso.

Ancora una volta, dunque, la struttura marchigiana si è confermata quale punto di riferimento internazionale nell’educazione estetica per persone non vedenti e ipovedenti, continuando l’opera di divulgazione della propria attività scientifica, tramite la formazione e la consulenza specializzata nel campo dell’accessibilità e dell’estetica dell’arte. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: redazione@museoomero.it.

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