Non stravolgere il senso stesso del 5 per mille!

«Il 5 per mille è nato per sostenere le attività svolte dal volontariato, dall’associazionismo, dal Terzo Settore. È sbagliato dedicarlo a finalità per le quali interviene già la fiscalità generale o il sistema previdenziale»: a dirlo è Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, a proposito della Proposta di Legge che intende modificare sostanzialmente lo strumento del 5 per mille, utilizzandone le risorse per finanziare il fondo assistenza per il personale in servizio delle Forze dell’Ordine. «Il 5 per mille – aggiunge Pallucchi – va rafforzato, non indebolito!»

Realizzazione grafica dedicata al 5 per mille«Il 5 per mille è nato per sostenere le attività svolte dal volontariato, dall’associazionismo, dal Terzo Settore. Dedicarlo a finalità per le quali interviene già la fiscalità generale o il sistema previdenziale è profondamente sbagliato»: lo dichiara in una nota Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, a proposito della Proposta di Legge che sta per essere discussa alla Camera e che intende modificare sostanzialmente lo strumento del 5 per mille, utilizzandone le risorse per finanziare il fondo assistenza per il personale in servizio delle Forze dell’Ordine, iniziativa sulla quale il Forum aveva già espresso le proprie critiche. «Data la gravissima crisi sociale ed economica che stiamo attraversando – aggiunge Pallucchi –, sottrarre ulteriori risorse alle attività sociali o frammentarle è un danno alle persone in difficoltà e alle nostre comunità».

«Il lavoro quotidianamente svolto dalle Forze dell’Ordine – chiarisce ulteriormente la Portavoce del Forum – è fondamentale e a loro va il nostro apprezzamento. Come pure non possiamo non ricordare i tanti medici, gli infermieri e i volontari morti di Covid per curare i nostri malati. Né possiamo certo essere insensibili alle centinaia di morti sul lavoro che avvengono ogni anno. Ci sono molte buone cause, dunque, per utilizzare il Bilancio dello Stato o la previdenza sociale e riteniamo che per sostenere queste categorie si debba ricorrere alla fiscalità generale e non alla disponibilità dei singoli contribuenti. E tuttavia il 5 per mille è nato per un altro scopo, per sostenere cioè le attività sociali o della ricerca scientifica che diversamente non si potrebbero realizzare. Per questo la nostra forte critica non può e non deve essere strumentalizzata».

«E dunque – conclude Pallucchi – Il Parlamento non approvi questa norma: il 5 per mille, infatti, va rafforzato, non indebolito!». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: stampa@forumterzosettore.it.
A questo link è disponibile l’elenco completo di tutti i soci– tra cui anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – e degli aderenti al Forum Nazionale del Terzo Settore.

Stampa questo articolo