Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità: i progetti della Toscana

La Regione Toscana ha provveduto a ripartire le risorse del Fondo Nazionale per l’inclusione delle persone con disabilità (3 milioni e 600.000 euro), finanziando un totale di 131 progetti di varie dimensioni, ma tutti accomunati dal principio dell’inclusività e dall’obiettivo di migliorare e semplificare la vita delle persone con disabilità. Gli interventi riguardano in particolare tre aree, quella ludico-sportiva, con la realizzazione di aree verdi e spazi gioco attrezzati, quella della riqualificazione di strutture semiresidenziali e quella che punta a promuovere lo sport inclusivo

Realizzazione grafica americana dedicata all'inclusione delle persone con disabilità

Una realizzazione grafica americana dedicata all’inclusione delle persone con disabilità

Tramite la Delibera n. 374, prodotta il 6 aprile scorso, la Regione Toscana ha ripartito le risorse del Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità, pari a 3 milioni e 600.000 euro, per finanziare in totale 131 progetti finalizzati a migliorare e semplificare la vita delle persone con disabilità.
Gli interventi riguardano in particolare tre aree, vale a dire quella ludico-sportiva, con la realizzazione di aree verdi e spazi gioco attrezzati, quella della riqualificazione di strutture semiresidenziali e quella che prevede l’acquisto o il noleggio di attrezzature e mezzi di trasporto per Società Sportive Dilettantistiche che si dedichino alla promozione dello sport inclusivo. Negli Allegati della Delibera sono contenuti il dettaglio del riparto delle risorse (Allegato A) e l’elenco dei progetti approvati (Allegato B).

Il Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità, va ricordato, è un fondo nazionale finalizzato a sostenere interventi concreti per le persone con disabilità. I progetti approvati dalla Regione sono stati trasmessi dalle Società della Salute e dalle Zone Distretto.
«Questo pacchetto di interventi – ha spiegato Serena Spinelli, assessora della regione Toscana alle Politiche Sociali – contiene progetti di varie dimensioni, alcuni anche piccoli, ma con un chiaro denominatore comune: la parola inclusività. Ogni intervento, infatti, risponde a un bisogno reale e allo stesso tempo tutte queste realizzazioni vanno ad allargare la disponibilità di spazi pubblici accessibili a tutti, permettendo alle persone con disabilità di poter fruire di molti spazi di socializzazione, ludici e sportivi in più. E questo rientra pienamente nella nostra idea di un welfare che metta al centro la persona e che si impegni a favorirne l’inclusione e la realizzazione degli obiettivi di vita».

I 131 progetti approvati sono disseminati nel territorio regionale e, come detto, rientrano in tre diverse aree, illustrate come segue in una nota diffusa dalla Regione: «La prima è quella ludico-sportiva: qui rientra la realizzazione di aree verdi e spazi gioco attrezzati per consentire a tutti i bambini, anche in condizioni di disabilità, di svolgere in sicurezza attività ludico-motorie garantendo interazione, socializzazione e sviluppo delle facoltà cognitive. La seconda area è quella della riqualificazione di strutture semiresidenziali per persone con disabilità. Gli interventi riguardano la ristrutturazione o riqualificazione delle strutture in cui vengono svolte attività socio-assistenziali, socio-educative, polifunzionali, ludico-ricreative, socio-occupazionali, riabilitative per persone con disabilità e, allo stesso tempo, l’acquisto, l’ammodernamento o il potenziamento di supporti digitali, degli arredi e di dotazioni strumentali finalizzate alla realizzazione di laboratori. Infine, la terza area, quella dei servizi in àmbito sportivo, con gli interventi che riguardano l’acquisto o il noleggio di attrezzature, ausili e mezzi di trasporto che il Comune, anche in forma associata, può concedere in comodato d’uso gratuito alle Società Sportive Dilettantistiche che si dedichino alla promozione dello sport inclusivo o all’avviamento alla pratica sportiva delle persone con disabilità». (Simona Lancioni)

Il presente contributo è già apparso nel sito di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa) e viene qui ripreso – con alcune modifiche dovute al diverso contenitore – per gentile concessione.

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