Oltre la vista, oltre la SLA

Superare le barriere culturali, se è vero che persone con e senza disabilità visiva correranno insieme, fianco a fianco e in perfetta sintonia, ma anche sostenere la ricerca contro la SLA (sclerosi laterale amiotrofica): è il duplice obiettivo della diciassettesima edizione di “Oltre la vista, oltre la SLA”, manifestazione podistica non competitiva organizzata dalla Polisportiva dell’UICI di Torino (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), che il 25 aprile tornerà in presenza nel capoluogo piemontese

Partenza di "Oltre la vista, oltre la SLA" del 2019

Le fasi di partenza della manifestazione “Oltre la vista, oltre la SLA” del 2019

Che non sia una corsa come tutte le altre lo si capisce dalle magliette ufficiali, su cui si possono percepire caratteri stampati in rilievo con l’alfabeto Braille. Anche un dettaglio simbolico come questo, infatti, dice qualcosa sulla natura inclusiva di Oltre la vista, oltre la SLA, manifestazione podistica non competitiva organizzata dalla Polisportiva dell’UICI di Torino (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), a sostegno della ricerca medica, evento prezioso, che fa incontrare sport, benessere, amicizia e solidarietà. Dopo due anni difficili, segnati dalla pandemia, l’edizione 2022 (la diciassettesima) ritorna finalmente in presenza e l’appuntamento è per lunedì 25 aprile (ore 9.30) al Parco del Valentino di Torino.

Come rivela il nome stesso, la manifestazione Oltre la vista, oltre la SLA, organizzata in memoria dell’atleta Piero Mallen, volontario e grande amico della Polisportiva UICI di Torino, nasce con un doppio obiettivo: superare le barriere culturali, se è vero che persone con e senza disabilità visiva correranno insieme, fianco a fianco e in perfetta sintonia, ma anche sostenere la ricerca contro la SLA (sclerosi laterale amiotrofica). L’intero ricavato, infatti, verrà donato al CRESLA (Centro Ricerche Esperto sulla SLA) della Città della Salute di Torino, polo d’eccellenza a livello europeo. Tenendo dunque fede a una promessa rinnovata negli anni, la Polisportiva ha già donato al gruppo di ricerca coordinato da Adriano Chiò più di 67.000 euro e la prossima edizione dell’evento proseguirà questa tradizione di impegno solidale.

La corsa sarà aperta a tutti, per chi correrà o per chi camminerà. Un percorso speciale sarà riservato ai più piccoli e saranno ben accetti anche gli amici a quattro zampe. Tutti protagonisti di una manifestazione unica, che per qualche ora invaderà festosamente i viali del Valentino riempiendoli di vita e di colori.
«Anche negli anni duri della pandemia – sottolinea Ivano Zardi, presidente della Polisportiva UICI di Torino – abbiamo voluto tener fede alla nostra promessa. Dalla corsa sul posto nel salotto di casa, alle iniziative via Facebook, abbiamo inventato dei modi per sentirci uniti anche a distanza. Ma quest’anno, finalmente, con tutte le precauzioni necessarie e garantendo la piena sicurezza, possiamo ripartire in presenza e ci aspettiamo un’edizione molto speciale».

Sarà possibile iscriversi direttamente il giorno dell’evento oppure, con anticipo, attraverso l’app Satispay (inquadrando il codice QR presente sulla locandina). Le quote di partecipazione che, va ricordato ancora, serviranno a sostenere la ricerca contro la SLA, saranno di 12 euro per gli adulti e di 5 euro per i bambini sotto i 14 anni. Ai primi mille iscritti sarà garantito il pacco gara con maglietta ufficiale.
La manifestazione si avvarrà del patrocinio della Città di Torino e della Circoscrizione 8 del capoluogo piemontese. (L.M. e S.B.)

Per ogni ulteriore informazione: ufficio.stampa@uictorino.it (Lorenzo Montanaro).

La Polisportiva dell’UICI di Torino
Nata nel 1980, la Polisportiva ASD (Associazione Sportiva Dilettantistica) dell’UICI di Torino crede fermamente nello sport come strumento di integrazione e crescita per le persone cieche e ipovedenti. Attraverso attività agonistiche e non, infatti, è possibile stimolare in chi ha una disabilità visiva l’autonomia individuale, la percezione dello spazio, il senso dell’equilibrio, la socializzazione.
Oggi la Polisportiva è in grado di offrire un ampio ventaglio di proposte accessibili: dal nuoto alle arti marziali, dalla ginnastica agli sport invernali, senza trascurare la danza. Tutto questo con un forte senso di comunità e con uno spirito di gruppo che sa tenere insieme persone vedenti e non.
Tra le avventure più recenti, un viaggio di 600 chilometri in tandem, da Torino a Venezia, lungo la Via del Po, nell’autunno 2019, e un tour delle Langhe, sempre in tandem, nell’estate 2021 [se ne legga anche sulle nostre pagine a questo e a questo link]. (L.M.)

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