E quei cittadini e cittadine con disabilità di Roma continuano a subire!

«I cittadini e le cittadine con disabilità del Municipio Roma XI – scrive Paola Fanbzini – continuano a subire! Non sono bastati, infatti, gli anni di abbandono della precedente Consiliatura, né i due anni di pandemia con gli infiniti strascichi che essa ha portato. Ora, infatti, stiamo assistendo all’azzeramento dell’unico servizio che, con tante battaglie, avevamo ottenuto divenisse puntuale, ovvero il pagamento del SAISH (Servizio per l’autonomia e l’integrazione della persona disabile), del SAISA (analogo servizio rivolto agli anziani) e di quello per le disabilità gravissime»

Sguardo severo di donnaI cittadini e le cittadine con disabilità del Municipio Roma XI continuano a subire! Non sono bastati, infatti, gli anni di abbandono della precedente Consiliatura, né i due anni di pandemia con gli infiniti strascichi che essa ha portato. Ora, infatti, stiamo assistendo all’azzeramento dell’unico servizio che, con tante battaglie, avevamo ottenuto divenisse puntuale, ovvero il pagamento del SAISH (Servizio per l’autonomia e l’integrazione della persona disabile), del SAISA (analogo servizio rivolto agli anziani) e di quello per le disabilità gravissime.
Si tratta di somme già a bilancio per rispondere alle esigenze assistenziali dei cittadini e delle cittadine con disabilità, rispetto alle quali le nostre famiglie non possono anticipare gli stipendi del personale, regolarmente contrattualizzato, che opera con i nostri congiunti con disabilità. E l’Amministrazione Municipale annaspa, con irrealistiche e inaccettabili motivazioni di ritardi amministrativi, mentre a passo veloce dismette la Consulta per la Disabilità, attiva sul territorio dal 1997, lasciando così i cittadini e le cittadine con disabilità senza una voce istituzionale in difesa dei propri diritti.
È così che la politica ci condanna all’attesa che il Municipio assolva ai propri doveri, attendendo il bando per la formazione della nuova Consulta Municipale sulla Disabilità, che nascerà depotenziata nella propria autonomia e capacità di azione. E pazienza, se Roma ha aderito con il proprio Statuto alla convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità: evidentemente scrivere è una cosa, attuare le norme un’altra!

Presidente dell’Associazione La Lampada dei Desideri di Roma.

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