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Ucraina e Terzo Settore: bene gli elogi di Draghi, ma servono strumenti adeguati

Donna con disabilità in fuga dall'Ucraina (©REUTERS/Stoyan Nenov/File Photo)

Una donna con disabilità in fuga dall’Ucraina (©REUTERS/Stoyan Nenov/File Photo)

«Voglio ringraziare la Protezione Civile, gli Enti del Terzo Settore e tutti i cittadini italiani che sono impegnati nell’accoglienza dei rifugiati. L’Italia è orgogliosa di voi, della vostra accoglienza, della vostra solidarietà, della vostra umanità»: lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Mario Draghi, durante l’Informativa di oggi, 19 maggio, in Parlamento sui principali aspetti legati alla guerra in Ucraina.
«Il ringraziamento agli Enti di Terzo Settore del premier Draghi – dichiara in una nota Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore -, per il contributo dato all’accoglienza dei profughi ucraini ci onora molto. Le realtà della Cooperazione Sociale, dell’Associazionismo, del Volontariato e della Solidarietà Internazionale si sono attivate sin dall’inizio dello scoppio della guerra e in pochi giorni sono riuscite ad accogliere oltre 17.000 nuovi profughi, tra cui moltissimi bambini, bambine, anziani e persone con disabilità».
Come avevamo infatti segnalato anche sulle nostre pagine, sin dai primi giorni di marzo, all’interno del Consiglio Nazionale del Terzo Settore, si era formato un gruppo di coordinamento, composto dal Forum Nazionale del Terzo Settore, dalla CNESC (Consulta Nazionale Enti Servizio Civile), dall’AOI (Associazione ONG Italiane) e, nello specifico delle persone con disabilità, dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che insieme ai Ministeri preposti e al Comitato Operativo Nazionale della Protezione Civile, ha organizzato e tuttora organizza gli aiuti per le popolazioni civili dell’Ucraina, gestendo altresì i flussi di coloro che giungono in Italia.

«E d’altronde – aggiunge Pallucchi – il Terzo Settore lavora da anni sul fronte dell’accoglienza di profughi provenienti dai conflitti, compresi quelli oggi dimenticati. Ci aspettiamo quindi che le istituzioni forniscano al Terzo Settore stesso gli strumenti adeguati, ad oggi purtroppo mancanti, per permettergli di continuare a svolgere e a rafforzare il ruolo fondamentale che gli viene riconosciuto anche in questa nuova emergenza umanitaria». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: stampa@forumterzosettore.it.
A questo link è disponibile l’elenco completo di tutti i soci – tra cui anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – e degli aderenti al Forum Nazionale del Terzo Settore.