UNICEF e Ministero dell’Istruzione a tutela degli alunni con e senza disabilità

Si parla anche di promuovere «iniziative per migliorare l’accoglienza e la qualità delle relazioni, per favorire l’inclusione e la valorizzazione delle diversità e delle abilità differenti», nonché di «attività di prevenzione delle diverse forme di esclusione, discriminazione, bullismo e cyberbullismo, violenza fisica e verbale, prevedendo la partecipazione attiva da parte delle alunne e degli alunni», ossia di tematiche quanto mai importanti anche per gli alunni e le alunne con disabilità, nel Protocollo d’Intesa sottoscritto recentemente da UNICEF Italia con il Ministero dell’Istruzione

Bimbo con disabilità entra a scuolaSi parla anche di promuovere «iniziative per migliorare l’accoglienza e la qualità delle relazioni, per favorire l’inclusione e la valorizzazione delle diversità e delle abilità differenti», nonché di «attività di prevenzione delle diverse forme di esclusione, discriminazione, bullismo e cyberbullismo, violenza fisica e verbale, prevedendo la partecipazione attiva da parte delle alunne e degli alunni», ovvero di tematiche quanto mai importanti anche per gli alunni e le alunne con disabilità, nel Protocollo d’Intesa sottoscritto nei giorni scorsi da Carmela Pace, presidente di UNICEF Italia, con Maria Assunta Palermo, direttore generale del Ministero dell’Istruzione (Direzione generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento Scolastico).
Di durata triennale, il Protocollo è incentrato appunto su una serie di attività di promozione e attuazione nelle istituzioni scolastiche della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ratioficata dall’Italia nel 1991 con la Legge 176/91. (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento. Per informazioni: press@unicef.it.

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