Nel nuovo Museo degli Alberi di Cremona anche schede facili da leggere e capire

Cartelloni in legno riciclato, per identificare gli alberi e schede in linguaggio facile da leggere e da capire, adatte ai non addetti ai lavori e anche a persone con disabilità o che non abbiano una grande padronanza della lingua italiana: è stato questo il contributo sostanziale delle persone appartenenti all’ANFFAS di Cremona e di quelle che frequentano i laboratori della Cooperativa Ventaglio Blu, nata all’interno della stessa ANFFAS, al Museo degli Alberi, che verrà inaugurato domani, 31 maggio, nella città lombarda

ANFFAS di Cremona, Museo degli Alberti, 31 maggio 2022

Una delle persone dell’ANFFAS di Cremona regge il cartellone in legno riciclato dedicato all'”Albero di Giuda”, che verrà installato nel Museo degli Alberi

Si inaugurerà ufficialmente nella mattinata di domani, 31 maggio (ore 11), il Museo degli Alberi di Cremona, allestito all’interno del Parco del Vecchio Passeggio e realizzato grazie alla collaborazione di una serie di Associazioni coinvolte nel progetto Intrecci Urbani, vale a dire l’ANFFAS di Cremona (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), Città Rurale, Gli Amici di Robi e Di.Di.A.PSI, in collaborazione con il Comune di Cremona, il Centro Quartieri Beni Comuni, il Centro Servizi per il Volontariato Lombardia Sud e il Museo di Storia Naturale, con l’obiettivo di rendere gli spazi verdi urbani luoghi di benessere, ma anche di conoscenza della natura, riconoscendone la potenzialità per rendere tutti, persone con e senza disabilità, protagonisti dei cambiamenti sociali.
«Questo Museo – spiegano dall’ANFFAS di Cremona – si presenta come uno spazio all’aperto libero e gratuito all’interno del quale i visitatori potranno scoprire le caratteristiche di ventiquattro alberi presenti in tutto il parco. Il tutto nasce con l’intenzione di ridare vita e importanza ad un luogo cittadino di grande rilievo, non solo per le specie arboree che custodisce, ma anche per la sua storia, essendo il parco pubblico più grande all’interno delle vecchie mura della città di Cremona».

Il percorso museale, dunque, prevede l’installazione di una serie di cartelloni in legno riciclato, per identificare gli alberi, realizzati proprio dai volontari dell’ANFFAS di Cremona e dalle persone che frequentano i laboratori della Cooperativa Sociale Ventaglio Blu, nata all’interno della stessa ANFFAS di Cremona. Tale realizzazione è stata pertanto un’opportunità per rendere partecipi anche persone in situazione di fragilità.
Ai cartelloni, poi, si aggiunge una serie di schede informative su ogni singolo albero, elaborate in collaborazione con il Museo di Storia Naturale di Cremona, che saranno messe a disposizione dei visitatori sia in formato cartaceo, con un punto informativo sotto il portico della palazzina presente nel parco, sia in formato elettronico tramite un QR Code presente sulle mappe presenti nel parco.

«L’informazione – sottolineano dall’ANFFAS di Cremona – sarà di due tipi: da una parte schede dettagliate e con informazioni per addetti ai lavori, realizzate dal Museo di Storia Naturale di Cremona, dall’altra schede in linguaggio facile da leggere e da capire, adatte ai non addetti ai lavori e anche a persone con disabilità o che non abbiano una grande padronanza della lingua italiana. Queste ultime sono state realizzate presso la nostra Associazione, insieme a un gruppo di persone con disabilità che frequentano i servizi diurni della Cooperativa Ventaglio Blu».

Non saranno infine solo gli alberi gli unici protagonisti del museo, se è vero che verrà installata anche una serie di Bee Hotel, ovvero strutture costruite con legno, pigne, canne di bambù, corteccia e legni forati, che fungeranno da rifugi per incrementarne la presenza delle api e di altri insetti, grazie alla collaborazione con Cremona Urban Bees. (S.B.)

Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: info@paolomorbianffas.it (Darío Garzarón Calderero).

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