“Giuditta e Oloferne” di Caravaggio: i polpastrelli raccontano

Prosegue il percorso dell’Associazione romana Museum, volto alla fruizione del patrimonio artistico a tutte le utenze nelle istituzioni museali della Capitale. Il nuovo appuntamento è per domani, 1° giugno, alle Gallerie Nazionali di Arte Antica, dove Museum presenterà il progetto “Emozioni tattili: Giuditta e Oloferne del Caravaggio, i polpastrelli raccontano”, iniziativa sostenuta dalla Fondazione Roma e riconosciouta dall’UICI, consistente nell’installazione di un modello tattile della celebre opera di Caravaggio “Giuditta e Oloferne”, ampliando in tal modo l’offerta didattica del Museo anche alle persone con disabilità visiva

"Giuditta e Oloferne" tattile, Roma, 1 giugno 2022Nella mattinata di domani, mercoledì 1° giugno, le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma presenteranno presso la propria sede di Palazzo Barberini (Via delle Quattro Fontane, 13, ore 11) il progetto Emozioni tattili: Giuditta e Oloferne del Caravaggio, i polpastrelli raccontano, iniziativa sostenuta dalla Fondazione Roma e ideata dall’Associazione Museum, nata nel 1994 nella Capitale, presieduta dall’architetto Maria Poscolieri, consociata con l’UICI di Roma (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e da sempre impegnata a garantire l’accessibilità all’arte quale diritto di ogni cittadino.
La stessa Museum ha contributo con una quota di finanziamento, e con il riconoscimento dell’UICI, a questa che è sostanzialmente l’installazione di un modello tattile della celebre opera di Caravaggio – Giuditta e Oloferne, appunto – nella sala in cui essa è conservata. Il tutto con la prospettiva di ampliare l’offerta didattica del Museo anche alle persone con disabilità visiva.

Realizzata dallo studio di architettura Architalab di Roma e testata da Rosella Frittelli, in rappresentanza dell’UICI di Roma, la tavola tattile di 66×66 centimetri rappresenta il dipinto di Caravaggio tramite una restituzione tridimensionale ottenuta a partire da una foto. «Il quadro tattile – spiegano da Museum – restituisce, attraverso le diverse profondità presenti, informazioni iconografiche precise dei diversi elementi e dei personaggi che animano la composizione. Il modello è stato lavorato con un programma Blender con il modulo Scullpt di scultura 3D, che ha conferito maggiore spessore al bassorilievo ottenuto dalla foto, per poi essere colorato con opportune vernici a base sintetica, resistenti all’usura e al tatto. Completano il progetto una legenda con caratteri ingranditi e in Braille trasparente, alcuni disegni in rilievo su tavole formato A3 realizzati con il fusore, che approfondiscono le immagini presenti nel quadro, cinque testi in Braille donati dall’Istituto Sant’Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi, e due QR Code che rimandano ad altrettanti contenuti audio: il primo di essi consistente in una spiegazione del dipinto su testi forniti da Yuri Primarosa, storico dell’arte e curatore delle Gallerie Nazionali, mentre il secondo è una drammatizzazione dell’evento realizzato dagli attori Lucia Bianchi, Stefano Pavone, Devis Tagliaferro e Mimmo Valente».

Con questo intervento l’Associazione Museum prosegue nel proprio percorso volto alla fruizione del patrimonio artistico a tutte le utenze nelle istituzioni museali della città di Roma, finora attuato ai Musei Capitolini, al Museo Etrusco di Villa Giulia, alla Galleria Nazionale, al Museo Bilotti, al Museo Pigorini e al Museo Lavinium. (S.B.)

Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: assmuseum@gmail.com.

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