Autismo e ricerca scientifica: il punto della situazione

“Autismo e ricerca scientifica, a che punto siamo?”: è questo il titolo dell’importante convegno organizzato per l’8 giugno a Roma dall’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori perSone con Autismo), voluto per individuare lo stato dell’arte sulla ricerca neurobiologica nel campo dei disturbi dello spettro autistico, evento che metterà a confronto alcuni tra i principali esperti di varie tematiche, impegnati in tale settore

Manifesto del convegno ANGSA di Roma, 8 giugno 2022«Sono tante le domande – sottolineano dall’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori perSone con Autismo) – che si fanno i genitori di figli con disturbo dello spettro autistico e che non hanno risposte. È una comunità di circa 3 milioni di persone, tra persone con autismo (circa 600.000 in Italia) e famiglie, che prova ad avere risposte dalla comunità scientifica. L’autismo, infatti, è un disturbo complesso del neurosviluppo che coinvolge principalmente linguaggio, comunicazione e interazione sociale, ma che ha connessioni con patologie mediche e biologiche poco indagate su cui i ricercatori di tutto il mondo stanno lavorando». Per fare dunque il punto sulla situazione degli studi in questo àmbito, la stessa ANGSA ha promosso per l’8 giugno a Roma (Eurostars Roma Aeterna, Via Casilina, 125, ore 9), l’importante convegno intitolato Autismo e ricerca scientifica, a che punto siamo?, che vivrà sul confronto tra esperti di varie tematiche, per individuare lo stato dell’arte sulla ricerca neurobiologica nel campo appunto dei disturbi dello spettro autistico.

«Nell’ultimo decennio – dichiarano ancora dall’ANGSA – gli studi sulla patogenesi dell’autismo e dei disturbi dello spettro si sono focalizzati molto sulle cause genetiche, epigenetiche, sulle caratteristiche immuni, autoimmuni e metaboliche che possono concorrere all’espressione dei fattori clinici tipiche di questa condizione. L’evento dell’8 giugno, dunque, sarà occasione per approfondire gli aspetti di ricerca dal punto di vista medico e biologico e il contributo di alcuni tra i principali esperti nazionali del settore, compresi quelli dell’Istituto Superiore di Sanità, permetterà di avere un’ampia visione sulle caratteristiche genetiche in gioco, sull’interazione tra ambiente e DNA, sulla peculiarità di alcuni fattori metabolici e sull’avanzamento della ricerca in àmbito farmacologico. Il tutto senza dimenticare di sottolineare come, in un momento di grande attenzione ai cambiamenti ambientali, siano utili e necessarie riflessioni anche più generali sull’interazione tra organismo e il contesto in cui vive».

Di seguito i relatori che interverranno al convegno, rimandando i Lettori e le Lettrici a questo link, per i loro rispettivi profili: Giovanni Valeri, Antonio Persico, Enzo Grossi, Ernesto Burgio, Vassilios Fanos, Antonia Parmeggiani, Luigi Mazzone, Giovanni Romeo, Alessandro Zuddas, Roberto Keller, Maurizio Elia, Marco Bertelli, Alessio Fasano e Maria Luisa Scattoni. (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo del convegno dell’8 giugno (che verrà anche diffuso in streaming), a quest’altro il form per iscriversi (partecipazione gratuita). Per ogni altra informazione: Ufficio Stampa ANGSA (Luca Benigni), luca.benigni@gmail.com.

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