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Fa bene alla cultura quel corso di Cagliari su “Informazione e disabilità”

"Né poveretti, né speciali"

Immagine tratta dal manifesto del seminario di formazione per giornalisti “Né poveretti. né speciali”, svoltosi nel 2018 a Roma

È in programma per il pomeriggio di domani, 10 giugno, a Cagliari, presso la Facoltà di Studi Umanistici dell’Università, l’interessante corso di formazione denominato Informazione e disabilità, volto a promuovere un linguaggio giornalistico inclusivo e rispettoso dell’identità e dei diritti delle persone con disabilità. L’iniziativa è stata organizzata da GiULia Sardegna (GIornaliste Unite LIbere Autonome) e dall’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Cagliari, l’Associazione sensibilMente di Olbia, l’USSI Sardegna (Unione Stampa Sportiva Italiana) e l’Università di Cagliari.

Le carte deontologiche e la legge sulla privacy disegnano i confini entro i quali i giornalisti e le giornaliste, nell’esercizio del diritto di cronaca, si muovono nel rispetto dei diritti delle persone, anche e soprattutto in relazione ai dati sensibili che riguardano la salute. Ma come vengono rappresentate oggi le persone con disabilità? Quali sono le “parole giuste” per raccontarle fuori da stereotipi, pietismi, luoghi comuni e pregiudizi?
Il corso di Cagliari si propone di individuare un àmbito di riflessione e di approfondimento collegato a modalità operative di espressione attraverso un linguaggio inclusivo che rispetti i diritti delle persone con disabilità senza recluderle nel recinto dei “meno fortunati” o dei “ragazzi speciali”, in linea con quanto previsto dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Il tema verrà affrontato sotto l’aspetto del linguaggio e dello stile narrativo, della deontologia e attraverso le esperienze e i progetti degli attivisti e delle attiviste delle Associazioni. All’interno del tema generale verranno poi analizzati anche i meccanismi della doppia discriminazione che colpisce le donne con disabilità sotto il profilo dei diritti e dell’autodeterminazione, oltreché di una rappresentazione mediatica troppo spesso parziale. Una parte del corso, infine, sarà riservata all’approfondimento di contenuti giuridici con l’obiettivo che siano riconosciuti i crediti professionali anche da parte dell’Ordine degli Avvocati.

Questa iniziativa è in continuità con una analoga svoltasi ad Olbia nel dicembre 2019, in occasione del quale era stata lanciata l’idea di una “Carta o Manifesto di Olbia” sui doveri dell’informazione rispetto alle persone con disabilità, progetto bloccato dalla pandemia, che potrà però essere eventualmente rilanciato all’interno di questo nuovo appuntamento formativo.

L’evento sarà introdotto e moderato da Caterina De Roberto di GiULia Giornaliste-L’Unione Sarda. In apertura interverranno Francesco Birocchi, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, Matteo Pinna, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari, Susi Ronchi, fondatrice di GiULia Giornaliste Sardegna, Paolo Mastino, presidente dell’USSI Sardegna, Donatella Rita Petretto, delegata del Rettore dell’Università di Cagliari in materia di integrazione sociale e diritti delle persone con disabilità.
Verranno quindi esposte le relazioni di Vannalisa Manca, consigliera dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna e componente di GiULia Giornaliste (La Carta che non c’è); Sara Carnovali, ricercatrice in Diritto costituzionale, collaboratrice parlamentare presso la Camera e autrice del libro Il corpo delle donne con disabilità – Analisi giuridica intersezionale su violenza, sessualità e diritti riproduttivi (Aracne, 2018) (Parole, corpi, giustizia. I diritti umani delle persone con disabilità in prospettiva di genere); Giuseppe Macciotta, specialista in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale (Lavoro e disabilità); Francesca Arcadu, consigliera della UILDM di Sassari (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), formatrice sui temi socio-sanitari e della disabilità (Le parole per dirlo: essere persone con disabilità attraverso lo sguardo degli altri); Benedetta Pintus, componente di GiULia Giornaliste, specialista nel linguaggio non discriminatorio (Quando le narrazioni diventano tossiche); Veronica Asara, presidente di sensibilMente (Comunicazione, autonomia e consapevolezza di sé: progetto educativo alla comunicazione sui social); Marco Granata, presidente della Fondazione Peter Pan (Per fortuna abbiamo Fede); Ilaria Meloni, ciclista paralimpica (A ruota libera). (Simona Lancioni)

Ringraziamo Sara Carnovali per la segnalazione.

Ai giornalisti e alle giornaliste partecipanti al corso di Cagliari verranno riconosciuti sei crediti formativi; agli avvocati e alle avvocate tre crediti formativi. L’evento verrà trasmesso anche sulla pagina Facebook dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna.
Il presente contributo è già apparso nel sito di Informare un’H-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa) e viene qui ripreso – con alcune modifiche dovute al diverso contenitore – per gentile concessione.