Le persone con sindrome di Down e l’accertamento della disabilità

«Molto spesso le persone con sindrome di Down e le loro famiglie parlano di notevoli disagio nei percorsi di accertamento della loro condizione di disabilità, dovendo affrontare defatiganti ricorsi, sottoporsi ad immotivate revisioni, vedersi riconoscere gradi e percentuali di invalidità differenti, o ritrovarsi negata la collocabilità al lavoro»: partendo da questo assunto il CoorDown ha deciso di lanciare un’indagine sulla materia, anche tramite un questionario diretto alle persone interessate e aperto fino al 15 luglio, per presentarne poi i risultati in settembre a tutte le Istituzioni

Giovane con sindrome di Down al lavoro

Una giovane con sindrome di Down al lavoro

«Molto spesso – sottolineano dal CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down) – le persone con sindrome di Down e le loro famiglie raccontano situazioni di notevole disagio nei percorsi di accertamento della loro condizione di disabilità, talvolta anche in palese contrasto con quanto le norme sembravano avere risolto. Molti di loro, infatti, sono costretti ad affrontare defatiganti ricorsi, a sottoporsi ad immotivate revisioni, a vedersi riconoscere gradi e percentuali di invalidità differenti, a ritrovarsi negata la collocabilità al lavoro»: è partendo dunque da questo assunto che lo stesso CoorDown ha deciso di portare avanti con determinazione le istanze e le richieste legate a tali problemi, con l’obiettivo di innescare un cambiamento concreto del sistema e delle prassi a favore delle persone e delle famiglie. «Vogliamo rendere evidenti iniquità e paradossi al di fuori del nostro contesto – sottolineano infatti dal Coordinamento -, per chiedere conto e interventi alla politica anche con dati e fatti alla mano».

A tal proposito, quindi, chiedendo il supporto alle persone direttamente interessate, il CoorDown ha lanciato un agile questionario online (raggiungibile a questo link) e aperto alla compilazione fino al prossimo 15 luglio, tramite il quale le persone potranno riportare la loro esperienza negli accertamenti di invalidità, handicap (Legge 104/92) e ai fini della Legge 68/99 sul lavoro.
L’esito della ricerca che ne scaturirà verrà poi presentato pubblicamente nel mese di settembre, inviando i risultati alle Istituzioni competenti, al Parlamento, al Governo e all’INPS. (S.B.)

Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: Ufficio Stampa CoorDown (Paola Amicucci), ufficiostampa@coordown.it.

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