Uno studio sul turismo accessibile in Valle d’Aosta

Studentessa all’Università della Valle d’Aosta, Valentina Iacovetta sta realizzando una tesi di laurea centrata sul turismo accessibile nella propria Regione, avvalendosi del pieno sostegno del CoDiVdA (Coordinamento Disabilità Valle d’Aosta) e della Cooperativa C’era l’Acca. Per consentirle di produrre la migliore ricerca possibile, segnaliamo l’agile questionario da lei approntato, rivolto esclusivamente alle organizzazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie a livello nazionale, che potrà essere compilato ancora per una settimana circa

Giovane non vedente e giovane in carrozzina insieme ad altri turisti

Un giovane non vedente e un giovane con disabilità motoria in carrozzina percorrono un sentiero turistico insieme ad altre persone

«Stiamo sostenendo una ricerca finalizzata alla realizzazione di una tesi di Laurea Magistrale in Economia e Politiche del Territorio e dell’Impresa, centrata sul turismo accessibile in Valle d’Aosta, presso l’Università della Valle d’Aosta. Il turismo, infatti, è un tema importante, che ha una ricaduta positiva sulle persone con disabilità, ma anche sui territori, in quanto l’accessibilità migliora la qualità della vita di tutti i cittadini e le cittadine. Per questo abbiamo ritenuto opportuno collaborare con la studentessa che sta lavorando alla sua tesi»: lo dicono dal CoDiVdA (Coordinamento Disabilità Valle d’Aosta), componente valdostana della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e dalla locale Cooperativa Sociale C’era l’Acca.

La studentessa si chiama Valentina Iacovetta e ben volentieri, per consentirle di produrre il miglior studio possibile, segnaliamo l’agile questionario da lei approntato (disponibile a questo link), rivolto esclusivamente alle organizzazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie a livello nazionale, che potrà essere compilato ancora per una settimana circa, permettendole di disporre di un buon numero di dati e di informazioni utili alla sua ricerca. (S.B.)

 

Ricordiamo ancora il link che rimanda al questionario approntato da Valentina Iacovetta.

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