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L’Assemblea Generale del Forum Europeo sulla Disabilità

Atene 2022, EDF, nuovo Esecutivo e nuovo Consiglio

Foto di gruppo per il nuovo Esecutivo e per il Consiglio del Forum Europeo sulla Disabilità

Durante la propria recente Assemblea Generale, tenutasi ad Atene, l’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, ha rinnovato i propri organi direttivi per il periodo 2022-2026, come abbiamo già riferito in altra parte del giornale, sottolineando la conferma alla Presidenza di Yannis Vardakastanis e l’ingresso nel Consiglio di tre rappresentanti italiani (Bosisio Fazzi, Griffo e Cirrincione) (a questo link la composizione di tutti i nuovi organi direttivi dell’EDF).

Oltre ad avere ospitato una serie di interventi di esponenti delle Istituzioni europee e del movimento associativo internazionale delle persone con disabilità, la due giorni di Atene ha prodotto, dal punto di vista dei contenuti, vari risultati degni di nota, tra i quali da segnalare ad esempio l’adozione di una Green Policy (azione di “politica verde”), volta a creare un movimento per la disabilità più sostenibile e responsabile dal punto di vista ambientale. In tal senso, è stato assunto durante l’Assemblea l’impegno a studiare approfonditamente l’impatto dei cambiamenti climatici sulle persone con disabilità e a promuovere ulteriormente le “politiche verdi” dell’Unione Europea.
È stata inoltre adottata una dichiarazione sui diritti delle donne e delle ragazze con disabilità, che aprirà la strada a un terzo Manifesto su tale tema nel 2023.
Non trascurabile, quindi, nemmeno la decisione del Forum di ospitare un Parlamento Europeo delle Persone con Disabilità nella primavera del prossimo anno, sul tema Costruire un futuro inclusivo per le persone con disabilità nell’Unione Europea.

Tutti i partecipanti, quindi, sono stati aggiornati sul lavoro svolto dal Forum nei diversi settori e in particolare sulla lotta alle violenza di genere, con riferimento alla petizione lanciata per porre fine alle sterilizzazioni forzate, sulla riforma della Legge Elettorale dell’Unione Europea, ritenuta necessaria per consentire a tutte le persone con disabilità di esercitare liberamente il proprio diritto di voto, nonché sull’analisi compiuta rispetto alla Strategia Europea per i Diritti delle Persone con Disabilità 2021-2030, evidenziandone punti di forza e criticità, come da costume del Forum, così come rispetto al monitoraggio sull’applicazione da parte dell’Unione Europea della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.

L’approvazione di una risoluzione sulla pace, che verrà pubblicata a breve, si è poi collegata strettamente all’ampia pagina dell’Assemblea dedicata alla situazione in Ucraina e al lavoro svolto in tale scenario dall’EDF, con il supporto finanziario di CBM, come abbiamo ampiamente riferito a suo tempo, ma anche dalle organizzazioni aderenti al Forum, tra cui il FID (Forum Italiano sulla Disabilità).
A tal proposito e prima di cedere la parola agli esponenti di alcune organizzazioni nazionali impegnate nel medesimo àmbito (Lettonia, Slovacchia, Lituania, Romania e Croazia), oltreché a Maureen Piggott di Inclusion Europe – che ha chiesto «attenzione specifica per i bambini e gli adulti con disabilità intellettive, in particolare per quelli che vivono in istituti» – e a Jolijn Santegoeds, della Rete europea di (ex) utenti e sopravvissuti della psichiatria – che ha chiesto di «sostenere il passaggio dall’istituto all’assistenza basata sulla comunità nel processo di ricostruzione in Ucraina» – è stato Gordon Rattray, coordinatore del programma EDF per l’Ucraina, a riferire gli obiettivi principali attorno ai quali si basa il programma e ciò che si sta facendo per raggiungerli.
«È necessario – ha spiegato – affrontare i bisogni immediati delle persone con disabilità (cibo e beni di prima necessità), fornire loro informazioni accessibili e tecnologie assistive, trasporti accessibili da e per i rifugi, verso le frontiere e i rifugi di transito».
E ancora: «Influenzare la risposta delle principali organizzazioni umanitarie e dei dipartimenti governativi che forniscono aiuti ai rifugiati ucraini, per renderla inclusiva della disabilità, e dare visibilità a questo stesso tema negli organi d’informazione, oltre a rafforzare la capacità dei nostri membri e dell’intera comunità delle persone con disabilità nell’offrire formazione sulla sicurezza e sulla raccolta dei dati, utilizzandone quindi l’esperienza diretta, sempre con l’obiettivo di promuovere l’inclusione della disabilità all’interno della risposta umanitaria». (S.B.)

A questo link è disponibile un ulteriore resoconto (in inglese) dell’Assemblea Generale di Atene dell’EDF. Per ulteriori informazioni: Giulia D’Agnolo (giulia.dagnolo@edf-feph.org).