Tanto cinema nell’estate romana, ma senza audiodescrizioni

Sono numerose, come avviene da molti anni, le rassegne cinematografiche estive di Roma, che coinvolgono ben 37 piazze della Capitale. E tuttavia anche quest’anno, come denuncia l’UICI romana, ogni spettacolo è negato alle persone con disabilità sensoriale. Proprio recentemente, per altro, la Giunta Comunale capitolina ha stabilito dal 2023 l’inserimento del requisito dell’audiodescrizione e dei sottotitoli durante la proiezione delle opere, ma l’UICI ritiene che tale norma dovrebbe essere adottata già dalla “Festa del Cinema” del prossimo mese di ottobre

Rassegna cinematografica estiva, Roma, 2022

Coinvolgono ben trentasette piazze le rassegne cinematografiche estive di Roma

Sono numerose, come avviene da molti anni, le rassegne cinematografiche estive di Roma, che coinvolgono ben trentasette piazze della Capitale. E tuttavia anche quest’anno, come sottolinea l’UICI di Roma (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), ogni spettacolo è negato a chi non vede, chi non sente ovvero alle persone con disabilità sensoriale in generale.
«La nostra Associazione – afferma Giuliano Frittelli, presidente dell’UICI romana – è impegnata da più di dieci anni sul tema dell’audiodescrizione, perché la persona con limiti sensoriali ancora oggi non può partecipare agli appuntamenti cinematografici estivi e non solo, ciò che al di là delle quotidiane frustrazioni vissute dalle persone con disabilità visiva, non è più accettabile in una società moderna. Crediamo quindi nella necessità di una completa e decisa rimozione delle barriere sensoriali e culturali che ancora oggi generano discriminazioni sociali».

«No ai finanziamenti pubblici ai film senza audiodescrizione – ricordano dall’Associazione capitolina – era lo slogan da noi lanciato nel 2015, uno slogan ancora attualissimo. Passi avanti, infatti, ne sono stati fatti, sia in àmbito televisivo, anche se l’unica emittente che ha l’obbligo di rendere fruibile a tutti gli spettatori un certo numero di lavori all’anno è la RAI, sia con la Legge 220/16 sul cinema, con la quale, tramite lo strumento del Tax Credit, lo Stato elargisce sovvenzioni da destinare alla realizzazione di audiovisivi, obbligando le produzioni che ne usufruiscono, a consegnare il prodotto finito con annessi audiodescrizione e sottotitoli. A tal proposito, però, bisogna sottolineare purtroppo che se la consegna del film completo di audiodescrizione avviene regolarmente al momento della sovvenzione, di contro il servizio non viene utilizzato dalle sale al momento della proiezione del film stesso».

Proprio nelle scorse settimane, per altro, una buona notizia è arrivata da una Delibera della Giunta Comunale romana, che rispetto proprio ai bandi riguardanti le rassegne cinematografiche, ha stabilito a partire dal prossimo anno l’inserimento del requisito dell’audiodescrizione e dei sottotitoli durante la proiezione delle opere. «Un risultato certamente importante – commenta Frittelli -, ma non intendiamo aspettare un altro anno, perché riteniamo che si dovrebbe adottare tale norma già in occasione della Festa del Cinema di Roma, in programma per il prossimo mese di ottobre. Faremo quindi pressioni sulle Istituzioni affinché tale requisito sia subito applicato, considerato che i vantaggi dell’audiodescrizione non riguardano soltanto le persone non vedenti, ma anche molti spettatori con deficit visivi lievi». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@uicroma.it (Giovanni Fornaciari).

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