La prima guida di un museo con la Comunicazione Aumentativa Alternativa

Un opuscolo apparentemente semplice che racchiude però la grandezza di un passo importante verso l’inclusione: è infatti la prima guida di un museo scritta in Italia con la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), che racconta ai visitatori con difficoltà comunicative e relazionali le opere dell’artista Alberto Burri, esposte a Città di Castello (Perugia). L’hanno realizzata dieci giovani con disabilità cognitiva e verbale, che per otto mesi si sono tuffati con i cinque sensi e con il cuore nei lavori del Maestro dell’arte informale

Guida Burri in CAA, 2022

La guida “Museo Burri Ex Seccatoi del Tabacco”, realizzata con la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa)

Venti pagine con foto e simboli, un libretto apparentemente semplice che racchiude la grandezza di un passo importante verso l’inclusione: si tratta della prima guida di un museo scritta in Italia con la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) e racconta ai visitatori con difficoltà comunicative e relazionali le opere del celebre artista Alberto Burri, esposte negli Ex Seccatoi del Tabacco a Città di Castello, in provincia di Perugia. A realizzarla, dieci giovani con disabilità cognitiva e verbale tra i 17 e i 25 anni, che per otto mesi hanno lavorato a stretto contatto con il lavoro del Maestro dell’arte informale, tuffandovisi con i cinque sensi e il cuore insieme a tre educatori e a una logopedista esperta in CAA. Hanno curato ogni dettaglio, documentazione, selezione delle immagini, redazione dei testi e impaginazione, affinché altre persone con le loro medesime necessità d’ora in poi possano godere del genio e della creatività di Burri, abbattendo quelle invisibili barriere comunicative che impediscono la piena fruizione del patrimonio culturale.
L’iniziativa rientra nel progetto Ti illustro la città con la Comunicazione Aumentativa Alternativa, azione finanziata dal programma Agenda Urbana nell’àmbito dell’intervento denominato La Città su misura, che coinvolge il Comune di Città di Castello con i Servizi Sociali, l’USL Umbria 1 con il Servizio Integrato per l’Età Evolutiva, la Cooperativa Sociale La Rondine come soggetto attuatore e la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri con la Cooperativa Atlante.

Aurora Bazzurri, Gioia Giorgi, Livia Tose, Nizar Douari, Alberto Marinelli, Mattia Melelli, Matteo Perioli, Mirko Pietosi, Matteo Ricci, Luca Varzi: questi i nomi dei dieci autori della nuova guida Museo Burri Ex Seccatoi del Tabacco, un gruppo affiatato che si fa chiamare Le sfumature di Burri, nome non casuale. La storia di questo artista, infatti, è un continuo vedere al di là delle consuetudini, un susseguirsi di coraggiose innovazioni, un’esplorazione di modi insoliti di intendere l’arte. Sperimentò sempre, impiegando materiali particolari come sabbia, catrame, pomice e smalto rinnovò il linguaggio pittorico contemporaneo. Legato al proprio paese natale, Città di Castello, cui donò circa cinquecento opere attualmente conservate in tre musei, fu egli stesso ad immaginare il recupero degli Ex Seccatoi del Tabacco per adibirli a casa delle sue ultime creazioni, stimolato dal rapporto con gli immensi spazi dove nell’immediato dopoguerra si stoccava il tabacco coltivato nell’Alta Valle del Tevere. Ne vide le potenzialità là dove altri vedevano soltanto un vecchio magazzino, li fece dipingere di nero, il suo colore preferito, nel pieno rispetto della struttura originaria. Oggi sono un esempio di archeologia industriale coniugata all’arte; al loro interno, oltre a tutta l’opera grafica collocata dal 2017 nei sotterranei, si possono ammirare le opere in cellotex, un impasto di legno inizialmente usato come supporto, poi diventato materia da modellare, incidere, dipingere.
Sulla linea del Maestro che non si stancò mai di fare da apripista, Le sfumature di Burri pongono ora questo tassello nel puzzle dell’inclusione, con una guida che è uno strumento capace di amplificare le potenzialità della cultura, dimostrando come l’arte si presti ad approcci sempre nuovi. E la Comunicazione Aumentativa Alternativa è uno di questi, in quanto si tratta di una pratica clinica fatta di strategie, conoscenze, tecniche e tecnologie che riduce e compensa la disabilità temporanea o permanente di bambini e adulti con disturbi della comunicazione.

“Alternativa”, per altro, non significa sostituzione, ma un’opportunità in più che non inibisce il potenziamento di altre capacità espressive. Un sostegno alla relazione, alla comprensione e al pensiero che costruisce competenze comunicative, quindi, che con questo opuscolo sfonda il muro delle barriere di opportunità, quell’insieme di prassi riguardanti l’ambiente che limitano la piena partecipazione alla vita sociale.
Negli ultimi anni Città di Castello si è mostrata attenta alle esigenze delle persone con disabilità, in un’ottica di avanguardia. Ultimo esempio, la grande mostra La Luce del Nero, aperta fino al 28 agosto sempre negli Ex Seccatoi, caratterizzata da un percorso artistico-sensoriale per visitatori e visitatrici non vedenti che nel contempo offre a tutti l’esperienza forte del buio.

Non va poi dimenticato nemmeno I Love Shopping, progetto destinato ai giovanissimi con disabilità dai 13 ai 17 anni per renderli autonomi negli acquisti nei negozi della città, grazie all’adozione di quaderni in CAA e alla formazione dei commercianti. Frecce, forme geometriche, disegni, fotografie e parole caratterizzano questi quaderni, come la recente guida Museo Burri Ex Seccatoi del Tabacco e quella precedente, data alle stampe l’anno scorso e dedicata al Parco Naturale dei Laghi Spada, altra attrazione di Città di Castello.

Sono tutti tentativi di rendere accogliente il territorio senza lasciare indietro nessuno. E a rendere concreto il sogno, Le sfumature di Burri hanno messo al servizio dell’intera comunità i loro talenti per valorizzare la ricchezza culturale, turistica, ambientale e sociale.

Il presente contributo è già apparso in “InVisibili”, blog del «Corriere della Sera.it» (con il titolo “Museo Burri, la prima guida che abbatte le barriere comunicative”). Viene qui ripreso, con alcuni riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.

Stampa questo articolo